Edith Stein, ovvero Santa Benedetta della Croce, martire del Nazismo deportata e uccisa dai tedeschi ad Auschwitz

di Frate Domenico Spatola

Giovanni Paolo II volle Benedetta della Croce fosse “Patrona d’Europa”

Santa moderna e vittima del Nazismo. Ebrea nata in Germania. Edith Stein fu docente di filosofia e assistente di Husserl. A Colonia si convertì al Cristianesimo e, battezzata, volle prendere il velo tra le “Carmelitane Scalze”, con il nome nuovo: “Benedetta della Croce”. Esiliata in Olanda, si riteneva al riparo dal furore hitleriano, anche perché un patto era stato siglato tra la dittatura nazista e la Santa Sede. Il regime hitleriano non avrebbe perseguitato gli Ebrei convertiti al Cristianesimo, a condizione che i Vescovi non denunziassero i crimini del Nazismo. Una domenica del 1942, la Chiesa olandese ruppe il patto accusando le deportazioni antisemite. Preti cattolici e pastori protestanti ne parlarono nelle omelie, facendo infuriare la Gestapo che rastrellò più Ebrei anche tra i Cristiani, penetrando nelle case e dissacrando i monasteri. Con Benedetta venne arrestata la sorella, anch’essa convertita e monaca di clausura. Caricate, come merci, sul vagone blindato, con altri prigionieri, affrontarono una settimana di estenuante viaggio. Quando il treno, sbuffando lugubramente, raggiunse Auschwitz- Birkenau, Benedetta e la sorella con altri compagni, furono avviate alle camere a gas trasformate, dopo mezzora, in “fumo” al vento. Tragedia umana. A quasi un secolo, analoghe le crudeltà, in Ucraina, a Gaza e in chissà quante altre parti del mondo. Storia senza alunni. Si minaccia il nucleare a soluzione spettrale per i destini del Pianeta. Giovanni Paolo II volle Benedetta della Croce fosse “Patrona d’Europa”. Per non dimenticare. Inutile aspettativa? No! Perché il sacrificio dei martiri, non sarà senza benefiche conseguenze per l’umanità.

Foto tratta da Non di Solo Pane

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