
Seconda puntata del nostro del mondo oscuro che sta dietro uno dei persponaggi più spaventosi del nostro tempo. Lo facciamo con un’intervista a Vito Pietro Di Stefano, docente di matematica e studioso di Ufologia e fenomeni collegati (foto sopra del principe Andrea e di Epstein tratta da www.quotidiano.net)
Seconda puntata del nostro particolare ‘viaggio’ nel mondo del satanismo (Qui la prima puntata). Anche questa volta affrontiamo l’argomento con Vito Pietro Di Stefano (foto sotto), Professore di matematica e studioso di Ufologia e fenomeni collegati. Proveremo a illustrare la presenza del satanismo nel mondo politico. Trnando, ovviamente, sulla figura di Jeffrey Epstein e sui suoi legami con il Partito Democratico americano. I rapporti tra satanismo, globalizzazione dell’economia e élite occidentali.

C’è un rapporto tra politica e satanismo?
“Come abbiamo già raccontato, il satanismo nasce come pensiero alternativo e contrastante alle idee definite canonicamente dalle istituzioni religiose. Quindi non si accetta più un Dio Amore assoluto e che decide (volente o nolente) lo scorrere delle nostre vite con una sequela di comandamenti, precetti, sensi di colpa, obblighi, metodi di comportamento che, spesso, mettono in uno stato di oppressione ed inferiorità gli adepti obbligandoli moralmente ad avere comportamenti politicamente corretti nei confronti dell’ ‘altro’ ed a tenere perennemente posizioni di comprensione e di sostegno nei confronti dell’umanità. Orbene, il satanismo stravolge tutto questo e afferma la superiorità individuale sugli altri avendo come unico obiettivo il soddisfacimento delle proprie esigenze anche se queste dovessero procurare nocumento a chi si trova attorno. Questo atteggiamento ricerca il potere ed il dominio personale. Ora chi pratica la politica, soprattutto nei tempi recenti, non persegue lo scopo di un istituto di tipologia ‘fatebenefratelli’, ma lo fa per uno scopo personale che comporta, in un politico sano, la necessità di acquisire potere per portare avanti le proprie idee, spesso contrastate da altri che vorrebbero avanzare le loro. Questo desiderio di potere può essere inteso in modo più o meno distorto e, dato che alla politica possono accedere tutti, può capitare che qualcuno di virtù non specchiate vi abbia accesso e tale accesso viene inteso non come mettersi a disposizione del popolo, ma come popolo a disposizione del soggetto politico in questione. Ne sono testimoni di tale fatto i numerosi casi di mala politica che terminano con casistiche giudiziarie spesso non perseguibili per motivazioni legislative. Orbene, tale situazione unita ad un eventuale aggancio di tipo satanista, potrebbe innescare una vita parallela nel politico di turno tale da dargli la convinzione che con certe pratiche, tutto gli possa essere concesso. Da lì alle ritualità sataniche o di alta magia cerimoniale, la strada è spianata e, in individui politici particolarmente spregiudicati si può arrivare, così come i files di Epstein insegnano, alle pratiche pedosataniche di magia cerimoniale e alla deriva di sacrifici umani o altro. Che piaccia o no, la situazione è questa. E lo dimostrano le dimissioni di altissime cariche politiche di alcuni Stati che, pian piano, cominciano ad essere diffuse dai media anche se obtorto collo”.
I LEGAMI DI EPSTEIN CON IL PARTITO DEMOCRATICO AMERICANO
Jeffrey Epstein era molto legato ai Democratici americani? Se è così, perché?
“La connessione tra Jeffrey Epstein e i politici democratici americani è un tema complesso, emerso con forza nei recenti rilasci di documenti e dichiarazioni pubbliche. Le evidenze indicano che Epstein intrattenne rapporti principalmente con figure democratiche per anni, attraverso donazioni, viaggi e sollecitazioni di fundraising, sebbene molti dei politici coinvolti affermino di non aver mai avuto rapporti diretti con lui, o di aver reciso i legami ben prima dei suoi arresti. Epstein ha aiutato in modo schiacciante candidati e comitati dei Democratici americani. Tra il 1990 e il 2018, le sue donazioni hanno favorito i democratici con un rapporto di 10 a 1 rispetto ai repubblicani. Tra i beneficiari figurano Bill Clinton, John Kerry, Charles Schumer e comitati come il DNC. Bill Clinton è una delle figure di spicco, avendo volato sul jet privato di Epstein (soprannominato ‘Lolita Express’) per viaggi legati alla sua fondazione tra il 2002 e il 2003. La sua cerchia ha sempre negato la conoscenza dei crimini di Epstein. Larry Summers, ex Segretario al Tesoro ed ex presidente di Harvard, ebbe una fitta corrispondenza con Epstein, che lo consigliò anche su questioni personali. Anche Stacey Plaskett accettò donazioni da Epstein e fu in contatto con lui. Tra le personalità di spicco figura anche Hillary Clinton, spesso citata insieme alla figlia Chelsea. Che poi questi personaggi neghino anche contro l’evidenza è normale, ma anche un criceto in prognosi riservata si sarebbe chiesto come mai il nome di ‘Lolita Express’ con riferimento all’aereo che portava gli ospiti nell’isola di Epstein. Che poi a prescindere da Epstein il curriculum di certi politici americani comprenda accuse di stupro, morti misteriose comprese, in alcuni casi, particolari cerche ristrette, diplomatici morti, Navy Seals morti, indagini, impeachment, radiazioni dall’albo degli avvocati, oltre trentamila mail cancellate per ostacolare un’indagine federale. La domanda sorge spontanea: questi angioletti (ma anche gli altri personaggi di altissima levatura e conoscenza delle cose del mondo) come mai avrebbero potuto non sapere?
SATANISMO, E GLOBALIZZAZIONE
Che rapporto c’è tra satanismo, élite occidentali e globalizzazione dell’economia?
“Il rapporto tra satanismo, élite occidentali e globalizzazione dell’economia è un tema che unisce l’ipotesi (sempre più visibile) dell’esistenza l’esistenza di un ‘Nuovo Ordine Mondiale’ correlato simbolicamente (ma sempre più fattivamente) con il mondo finanziario, la politica internazionale e l’occultismo in un disegno di dominio totale. Cerchiamo di capire come questi tre elementi vengono collegati. Alcune cose sono viste come teorie del complotto, ma la realtà supera spesso la fantasia e ci accorgiamo che le cose nel mondo vanno a rotoli, in completo disaccordo con quello che i governi propagandano giorno dopo giorno. Tutte le regole internazionali sono sovvertite, la parola democrazia sembra un’affermazione ironica, la pace viene vista come risultato di una guerra, l’uguaglianza è solo una parola senza senso. Le grandi organizzazioni mondiali sono ormai costrutti vuoti senza un effettivo potere e praticamente l’ingiustizia e la follia regnano sovrane. Sorge allora la domanda: le teorie complottiste tengono conto della realtà e la anticipano a discapito dei proclami e dei depistaggi linguistici?”.
Lei che risposta dà?
“Basta guardare e studiare cosa fanno le Élite Occidentali, potenti famiglie che hanno depredato il mondo intero e continuano a farlo (moltissime delle quali, guarda caso, ebree, quali per esempio Rothschild, Rockefeller, Du Pont, Goldman, Sachs, Lehman, Sassoon, Warburg, Loeb e tante altre) e organizzazioni mondiali (Bilderberg, FMI, ONU, la Commissione Trilaterale, l’Aspen Institute e la Fabian Society che, ironia della sorte, ha come stemma un lupo vestito con la pelle di agnello… (meditate gente) per accorgersi che agiscono spesso in segreto per creare un governo mondiale totalitario. Negli ultimi anni questa deriva è sempre meno in segreto e comunicano apertamente le loro idee eugenetiche e di dominio. Probabilmente si sentono sicuri del loro potere sulla popolazione, abilmente e pesantemente manipolata dai media”.
E la globalizzazione dell’economia?
“La globalizzazione dell’economia è considerata lo strumento principale per realizzare questo dominio. Attraverso istituzioni finanziarie globali, multinazionali (i cui bilanci sono spesso pari o superiori a quelli di un singolo Stato) e la progressiva erosione della sovranità nazionale, queste élite mirerebbero a instaurare un unico sistema di controllo economico e sociale. L’ultima nata è nei fatti l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che sta pian piano assurgendo a decisore di vita e di morte, infilandosi nei gangli degli apparati degli Stati con il pretesto degli allerta pandemici che sembrano diventati una situazione ineludibile dell’umanità. Mischiando queste cose non è peregrina l’idea che si voglia configurare un ‘Nuovo Ordine Mondiale’ che gestisce in maniera minuziosa la vita delle genti. In questo contesto il satanismo può essere considerato una metafora del male assoluto e della corruzione spirituale. Le élite che spingono per la globalizzazione verrebbero dipinte come ‘seguaci di Satana’ o ‘adoratrici di Lucifero’ per sottolineare la loro natura malvagia e la loro presunta volontà di distruggere i valori giudaico-cristiani su cui si fonda la società tradizionale. I files di Epstein sono un esempio della bassezza cui può arrivare l’animo umano e il collegamento con ritualità dedicate al dio Baal (o altri comparenti) può avere un senso nella motivazione del concetto di ‘dominio’ assoluto sull’umanità. Da qui, le eventuali derive naziste o di magia rituale estrema (praticamente collegata con sacrifici umani o con ritualità a sfondo sessuale violento e sadico) possono innestarsi nel desiderio di dominio scollegato da qualunque regola morale con la convinzione di possedere tutto il possibile ed anche qualcosa di impossibile”.
ALCUNI ESEMPI
Può citare qualche esempio?
“Esistono gruppi reali, come (uno a caso) l’Ordine dei Nove Angoli (ONA), che fondono ideologia neonazista e satanismo. Il loro obiettivo è accelerare il collasso della società occidentale, che considerano decadente, attraverso atti di violenza e terrore. La teoria di ‘QAnon’ contemporanea, ha assorbito e rielaborato questi temi, affermando che il mondo sarebbe governato da una ‘cabala’ di pedofili satanici che controllano i governi, i media e la finanza per imporre un Nuovo Ordine Mondiale. In questo caso, il satanismo è associato a crimini efferati come la pedofilia o i sacrifici rituali di esseri umani. Dai files di Epstein si evince questo connubio tra sesso, servizi segreti di varie nazioni (tra cui Cia e Mossab), ricatti, tradimenti, economia e potere politico e magia rituale. Praticamente sta affiorando un sistema marcio fino alle fondamenta in cui la realtà supera la fantasia delle narrazioni complottiste. Ed a nulla vale che i famosi ‘Protocolli dei Savi di Sion’ siano stati dichiarati falsi, cosa che importa poco. Importa invece riscontrare che quello che essi raccontano e descrivono sono esattamente quelle procedure e quelle tecniche che più di 100 anni dopo ci troviamo a riscontrare nella élite (prevalentemente ebrea kazara o askenazita) che domina il mondo. Quindi chi lo ha scritto, ebreo o meno, sapeva esattamente come funzionava la mente umana e come si poteva fare per imbrigliarla e dominarla a piacimento. Ed è inutile nasconderci dietro un dito. Le cose stanno così, che piaccia o no, a prescindere da tutte le menate relative all’antisemitismo pretestuoso tanto di moda oggi”.
In questo scenario come si colloca il caso Epstein?
“Il caso Epstein rappresenta un crocevia inquietante, dove la realtà fattuale e le narrazioni cospirazioniste si incontrano e si scontrano. Tra un incontro pedosessuale ed un rito di magia rituale più o meno cruento, si nota una rete di connessioni reali. I file dimostrano che Epstein, un abile truffatore e gestore di patrimoni, aveva costruito una fitta rete di relazioni con persone ricchissime e potenti. Tra questi figurano ex presidenti (Bill Clinton, Donald Trump), reali (il principe Andrea), scienziati, premi Nobel, miliardari della finanza e della tecnologia. La vera rivelazione non è un elenco di nomi in una lista segreta, ma la scoperta di come funziona l’impunità per i potenti. Il patteggiamento ‘morbido’ del 2008, le amicizie mantenute anche dopo la prima condanna, la mancanza di conseguenze per molti degli uomini influenti il cui nome è emerso, dimostrano l’esistenza di un ‘club’ (o come direbbero alcuni … una ‘cabala’) dove le regole sono diverse e le protezioni scattano automaticamente. Come afferma lo storico Matthew Dallek, i file confermano la convinzione che le élite ricevano un trattamento speciale e siano schermate dalle regole che dovrebbero valere per tutti. Il legame che univa molti degli amici di Epstein era l’avidità, l’auto-interesse e la solidarietà di classe. Il caso dimostra come persone di ogni schieramento politico, da Steve Bannon a Noam Chomsky, potessero trovarsi nella stessa orbita, spinte dal desiderio di far parte di un mondo esclusivo. La morte di Epstein in carcere, dichiarata suicidio, è un classico ‘buco’ narrativo che alimenta molti sospetti. Sebbene le autorità abbiano ribadito la conclusione del suicidio, la sfortunata combinazione di errori e negligenze nella prigione di massima sicurezza è così grave da sembrare inverosimile, spingendo molti a pensare in un omicidio di Stato per mettere a tacere i segreti, oppure una sceneggiatura organizzata ad arte per far sparire Epstein che probabilmente si troverà da qualche parte protetto pesantemente”.
MILIONI DI FILE
L’attuale amministrazione americana di Donald Trump sta pubblicando piano piano tutti i documenti. Si tratta di milioni e milioni di file. E anche se questo crea confusione non può fare altrimenti, perché se non pubblicasse tutto verrebbe accusato di occultare documenti.
“L’aver pubblicato milioni di mail rende comunque difficile alla gente comune venire a capo dei collegamenti e delle personalità invischiate e dell’influenza che il collegamento può avere nella società civile. Questo fatto in un certo senso smorza la gravità della situazione dal punto di vista della comunicazione alle masse a causa della sovraesposizione mediatica. La massa (di cui il 70% circa si trova nella condizione di analfabetismo funzionale, cioè sa leggere, scrivere e mettere la firma ma non capisce quello che ha letto) cerca a questo punto un salvatore che riesca a risolvere la loro emotività e il loro desiderio di giustizia. Al di là dell’uso politico della narrazione, resta il fatto che nell’isola di Epstein vi era una certa quantità di simbologie esoteriche, compreso un tempio definito ‘padiglione musicale’. A prescindere da cosa uscirà fuori dalle indagini giudiziarie, resta il fatto fondamentale di un sistema in cui persone potenti e ‘normali’ – come politici, banchieri, scienziati – sono disposte a proteggere e frequentare un mostro pur di non perdere i privilegi e l’accesso a un mondo esclusivo. Questo ci dice che esiste una élite ricca e opaca che vive in un mondo a parte, dove l’impunità è la norma e il denaro può comprare (quasi) tutto, anche la possibilità di frequentare un mostro e farla franca”.
Andiamo alla ‘pista satanica’.
“La ‘pista satanica’ è una lente che comunque non ci impedisce di vedere la natura prosaica e corrosiva del privilegio e della corruzione. Accostandoci al mondo delle favole, pieno di principi, regnanti e principesse, emerge che diverse principesse e reali hanno avuto contatti, amicizie e frequentazioni con il finanziere, ben dopo la sua prima condanna per reati sessuali su minori nel 2008. Si tratta di relazioni sociali, e non di coinvolgimenti nei crimini? Come può essere accettabile mentalmente che personaggi che dovrebbero essere di specchiata virtù morale e sociale abbiano avuto rapporti con Epstein, pur sapendo che era stato condannato per questo tipo di crimini? Da non dimenticare sono le frasi che Sarah Ferguson (Duchessa di York) scrive ad Epstein ‘dopo’ la condanna. Lo definisce ‘il fratello che ho sempre desiderato’ e ‘una leggenda’. In un’email del 2010 scrive: ‘Sono al tuo servizio. Sposami e basta’. Così come anche Crown Princess Mette-Marit (Principessa ereditaria di Norvegia). Il suo nome compare centinaia di volte nei documenti. Le email rivelano un’amicizia durata dal 2011 al 2014, con messaggi affettuosi come ‘mi fai sempre sorridere… perché mi solletichi il cervello’ e ‘ti voglio bene, mio pazzo amico’. Ha soggiornato nella sua villa di Palm Beach nel 2013. In un messaggio, in risposta a Epstein che diceva di essere a Parigi ‘a caccia di mogli’, lei commenta che Parigi era ‘buona per l’adulterio’ ma le scandinave sono ‘migliori come mogli’. Ha definito la sua amicizia ‘semplicemente imbarazzante’ e ha chiesto scusa pubblicamente. Poteva pensarci prima a riflettere su quello che faceva. Anche la Princess Sofia (Principessa di Svezia) ha incontrato Epstein ‘in alcune occasioni circa 20 anni fa’ (prima del 2008), in contesti sociali come una cena e un’anteprima cinematografica. La corte reale svedese ha chiarito che non aveva contatti con lui da anni e che non sa come il suo nome (a volte scritto in modo errato) sia finito in una lista del 2012. Ha espresso solidarietà alle vittime. A prescindere dalle lacrime di coccodrillo di tanti altri personaggi di spicco in campo sociale e politico, è palese che Epstein era in una pista di ballo e ballava con chiunque, a prescindere dalle sue malefatte. Persone influenti, anche dopo che Epstein era diventato un criminale sessuale registrato, hanno continuato a frequentarlo, accettare favori e mantenere rapporti cordiali. Questo prova ma una rete di relazioni basata su denaro, influenza e, in molti casi, su un’allarmante mancanza di scrupoli. Questa situazione forniva uno scudo di potere reale che lo difendeva dall’essere perseguito in maniera pesante. Scudo fatto da potenti e regnanti che ‘non potevano non sapere’, qualunque scusa vera o verosimile possano prendere. Il marcio era (ed è) ovunque, praticamente… Urbi et orbi”.








