
Ne parliamo con un grande esperto di tale materia: Vito Pietro Di Stefano, professore di matematica e studioso di Ufologia e fenomeni collegati
Anche se i mezzi d’informazione occidentali, in grande maggioranza legati, se non espressione del globalimo cercano con ogni mezzo di nascondere storia di Jeffrey Epstein tra grandi affari, pedofilia e satanismo, i fatti sono quelli che sono. Tracicomica la televisione, che dà la parola a Hillary Clinton, che insieme con il marito, l’ex presidente USA, Bill Clinton, ha cercato in tutti i modi di sfuggire al Parlamento statunitense. Una storia che abbiamo raccontato lo scorso 4 Febbraio: “… il Democratico Bill Clinton e sua moglie Hillary Clinton, già Segretario di Stato dell’ex presidente americano, sempre Dem, Barack Obama, sono stati costretti ad accettare di presentarsi davanti al Congresso degli Stati Uniti. All’inizio non ne volevano sapere. Il presidente della Commissione di Vigilanza del Congresso, il repubblicano James Comer, li ha convinti. Come? Ha presentato una richiesta di incriminazione per Clinton e moglie. Davanti a questa prospettiva, l’ex presidente americano e l’ex Segretario di Stato si sono piegati. Testimonieranno davanti al Congresso senza limiti di tempo; ciò che diranno verrà firmato e trascritto. Hillary Clinton comparirà davanti al Congresso il 26 Febbraio, il marito il 27 Febbraio (qui l’articolo per esteso). Man mano che passano i giorni si è capito che globalismo, pedofilia e satanismo vanno di pari passo. E si è capito anche che a conoscere i retroscena di questa storia sono anche i Governi di altri Paesi del mondo, a cominciare dalla Russia (come abbiamo raccontato qui). (sopra, foto Wikipedia)
Anche se la ‘Grande informazione’ occidentale e globalista cerca in tutti i modi di nascondere i protagonisti di una raccapricciante storia di pedofilia e satanismo, noi proviamo a fare un po’ di chiarezza proprio sul satanismo: cosa si intende con tale accezione, la diffusione del satanismo nel mondo,inAmerica, in Europa, in Italia e anche in Sicilia. Ne parliamo con Vito Pietro Di Stefano (foto sotto), Professore di matematica e studioso di Ufologia e fenomeni collegati.

“… che Epstein offrisse ai suoi ospiti questi ‘bonus’, era di dominio pubblico presso tutti coloro che andavano a trovarlo e passavano con lui delle belle giornate”
Professore, comincia piano piano a venire fuori che Epstein, oltre che pedofilo, era anche un satanista. Questa storia si conosceva tra chi si occupa di questi argomenti?
“Jeffrey Epstein era conosciuto come un individuo che in qualche modo aveva fatto una fortuna e che aveva deciso di costruirsi un’isola per sollazzo personale e degli amici. Stranamente tra questi amici figurano una serie di uomini politici di spicco, compresi alcuni ex presidenti degli Stati Uniti d’America, oltre ad una smisurata serie di personaggi del mondo dello spettacolo. Di certo non andavano per prendere il sole in spiaggia. Ci andavano per esaudire le loro voglie perverse e sadiche, soprattutto con partners minorenni e spesso in tenera età. Le voglie includevano anche pratiche sadiche e torture che ovviamente non potevano avere il consenso dei minorenni e dei bambini. La trappola della pedofilia è principalmente usata dal Mossad, il servizio segreto israeliano per tenere sotto controllo il mondo del potere e della finanza mondiale. Agganciata alla perversione sessuale, che viene considerata un privilegio dalla Elite mondiale, spessissimo viene incluso il cosiddetto SRA (Satan Ritual Abuse) che comporta la tortura e l’uccisione in specifici riti satanici. Quindi che Epstein offrisse ai suoi ospiti questi ‘bonus’, era di dominio pubblico presso tutti coloro che andavano a trovarlo e passavano con lui delle belle giornate. Spesso, quando si individuano reti di pedofili con scambio di materiale pedopornografico anche sanguinario i media cercano sempre di mitigare i toni e limitarsi a degli aggettivi che possono essere considerati politicamente corretti anche quando le circostanze imporrebbero altro. Narrare certi fenomeni di malvagità assoluta chiaramente satanista, relegandole a delle semplici manifestazioni di sadismo, significa riconoscere un qualche riguardo verso le élite coinvolte, che infatti sono intrise di cascami ideologici esoterici con particolare predilezione per il satanismo”.
Cosa si intende esattamente per satanismo? E’ vero che si consumano sacrifici umani?
“Spesso, in vari siti e trasmissioni televisive (non mainstream per questioni di politically correct – leggasi ipocrisia) si parla di satanismo. Questa particolarità è spesso evidente in alcune manifestazioni, anche pubbliche, dove vengono esibiti in modo chiaro simboli specifici. Al di là della parte folcloristica, che pure in certi ambiti viene smaccatamente esposta (individuo vestito di nero, con collane fatte di teschi e croci capovolte), possiamo dire che il satanismo è un vasto fenomeno, una specie di controreligione che ha accompagnato da sempre la storia dell’uomo e che oggi si pone come nuova religiosità. Ma la pratica di adorare Satana come divinità è figlia di una visione pseudognostica detta luciferianesimo che è fatta propria di alcuni ordini iniziatici contemporanei”.
I tre filoni
Proviamo a entrare nel dettaglio?
“Possiamo distinguere tre grandi filoni del satanismo. Uno è quello che si schiera come avversario del Dio cristiano, cioè dalla parte del male per porsi al servizio di un signore malvagio in cambio di benefici e favori. Un secondo filone è quello gnostico che vede la figura di Satana-Lucifero in senso positivo come un alleato dell’umanità a dispetto di un Dio che vuole l’umanità suddita e perennemente punita per qualcosa. Il terzo filone è quello filosofico, una specie di pensiero di ribellione alle regole opprimenti e moralistiche della società cristiana e con regole pesantemente limitanti. In pratica il satanismo si pone nella posizione di elemento divisorio, una tendenza disgregante dell’unione/dipendenza tra gli esseri umani e le entità superiori, riportando l’uomo alla sua immanenza corporale”.
Si può parlare di disgregazione morale?
“Sì. Non dimentichiamo che ogni cosmogonia tradizionale descrive l’inizio dell’esistenza come un atto di creazione da parte di un Dio che, in un atto d’amore, crea. Il satanismo, nella sua qualità di contro-religione, deve disgregare ed avversare qualsiasi legge morale, sfociando, di conseguenza, nelle sue ramificazioni più pesanti, nella violenza, nell’odio, nell’omicidio. Pertanto, in una visione di questo tipo, queste pratiche sono perfettamente giustificabili al fine di un utile beneficio personale. Il superamento della dicotomia bene-male a favore della contrapposizione utile-svantaggioso è altresì tipico dei soggetti psicopatici, ovvero incapaci di compiere valutazioni morali nel giudicare le proprie azioni: non sorprende quindi che il satanismo sia diventato nel tempo anche la ‘contro-religione’ di riferimento per le élite più potenti del pianeta, composte principalmente da soggetti psicopatici che non hanno esitato a calpestare ogni remora morale pur di arrivare nelle stanze decisionali più importanti. Basandosi su questi presupposti, nella vicenda Epstein, si è andati oltre. Le ritualità estremamente cruente descritte derivano da una estremizzazione del satanismo nella direzione di pratiche di magia nera e di alta magia cerimoniale che comportano anche tortura, sacrificio umano e cannibalismo rituale, specie di bambini”.
La diffusione del satanismo nel mondo
Quali sono i Paesi nel mondo dove il satanismo è diffuso?
“Il satanismo è diffuso un po’ ovunque, ma la nazione ove il satanismo è più presente è indubbiamente l’America e, fra le città, spicca Chicago. A poca distanza vi è l’Italia, di cui parleremo in seguito in maniera più dettagliata. Segue l’Inghilterra con capofila Londra che già (da sola) nel 1992 contava circa 60.000 adepti. Poi la Colombia, ove, secondo padre Jaime Velez Correa (esorcista), vi è un alto numero di adepti e dove la città principalmente affetta da tale situazione è Bogotà. Anche la Spagna ha il fenomeno in crescita, in particolare a Madrid, Barcellona e nella regione di Levante con oltre 6000 persone coinvolte in circa 54 gruppi satanici censiti. La Francia non è da meno e si hanno notizie di un buon numero di gruppi satanici e dove si hanno casi di omicidio rituale. A prescindere da tutto, il fenomeno è in espansione sia in Europa che nelle Americhe ove il satanismo è visto sotto la veste di culti diversificati ma che comunque fanno sempre capo al culto di entità fortemente negative e problematiche. Tra le nazioni spiccano Brasile, Perù e Messico. Nella parte europea il fenomeno è presente anche in Turchia. In controtendenza è la Russia, che ha messo al bando il ‘movimento satanista internazionale’. Tale movimento tecnicamente non esiste, ma il provvedimento rende reato la promozione o la pratica del satanismo con pene fino a 8 anni di carcere”.
La diffusione del satanismo in Italia
Quali sono le Regioni italiane dove il satanismo è diffuso?
“L’Italia è menzionata da più fonti come uno dei Paesi con la più alta concentrazione di gruppi satanici in Europa e nel mondo. Il fenomeno è complesso e variegato, e va da gruppi organizzati e poco pericolosi a forme giovanili più imprevedibili, fino a tragici fatti di cronaca nera. Le tipologie principali sono due. Una è quella del satanismo organizzato, con sedi, gerarchie e dottrine. Tali gruppi sono più filosofici che criminali. Un’altra è quella del satanismo giovanile i cui adepti giovani si avvicinano al satanismo attraverso Internet o un certo tipo di subcultura musicale e che può sfociare, proprio perché senza regole ed ideologia organizzata, in atti vandalici (varie tipologie di profanazione di luoghi sacri e cimiteri) e reati gravi fino all’omicidio rituale (satanismo cosiddetto acido). Un censimento del 2004 contava circa 650 gruppi satanici in Italia, con circa 6.000 elementi in totale (dati, comunque, notevolmente sottostimati) con una forte concentrazione in regioni come la Lombardia e il Lazio”.
Qual è lo scenario nelle città italiane?
“Torino è definita la ‘capitale’ italiana dell’occultismo e del satanismo. Vanta la comunità di satanisti più attiva e strutturata del Paese, con la presenza storica di due ‘Chiese di Satana’ attive fin dagli anni ’70. Le stime sugli adepti variano: i gruppi stessi parlano di migliaia di seguaci, mentre gli studi più accademici ridimensionano il numero a poche centinaia di membri dei gruppi organizzati. Le due ‘Chiese di Satana’ operano nella massima riservatezza e i loro riti, seppur blasfemi, non sembrano includere violenza fisica, concentrandosi sulla profanazione di simboli sacri e l’uso di ‘amrita’ (una mistura a base di secrezioni sessuali). Tuttavia, il suo ruolo di possibile ‘cervello’ occulto è emerso in modo inquietante nelle cronache giudiziarie: durante le indagini sulle ‘Bestie di Satana’ (responsabili di omicidi rituali nel Varesotto), alcuni degli imputati parlarono di ricevere ordini da una misteriosa setta con vertici a Torino”.
Poi?
“Roma ospita da tempo gruppi storici come la ‘Congregazione Luciferiana’, dedita al culto di Lucifero, e sette più clandestine e violente come ‘Orgasmo Nero’. La città è spesso teatro di ritrovamenti di tracce di presunti riti satanici, specialmente in grandi parchi come Villa Pamphilj e Villa Ada, approfittando dell’oscurità e della scarsa sorveglianza. La preoccupazione per il fenomeno è stata tale che la Regione Lazio ha aperto un ambulatorio pubblico specializzato per assistere le vittime delle sette. Milano è un importante centro per la diffusione della subcultura legata al satanismo, in particolare attraverso la musica. Negli ultimi anni, Milano è stata al centro di polemiche per concerti di gruppi black metal apertamente anticristiani (come i polacchi Behemoth), definiti da alcuni esorcisti veri e propri ‘rituali satanici’ pubblici. Ospita inoltre gruppi organizzati come ‘666 Realtà Satanica’ ed altri. Bologna è stata il cuore operativo de ‘I Bambini di Satana’, una delle sette più note in Italia. Fondata nei primi anni ’80 da Marco Dimitri, la setta aveva un tempio in città e organizzava riti che, secondo le cronache giudiziarie dell’epoca, coinvolgevano magia sessuale e profanazioni. Nonostante le gravi accuse, i processi si conclusero con l’assoluzione di tutti gli imputati. Napoli ospita la filiale italiana del ‘Tempio di Set’, un’importante organizzazione satanica di origine statunitense. La sua presenza indica una radicazione del satanismo ‘organizzato’ e dottrinale anche nel Sud Italia”.
Il satanismo in Sicilia
E i Sicilia?
“In Sicilia sarebbero attive circa 45 associazioni riconducibili a questo tipo di culto, un dato che posizionerebbe l’Isola ai primi posti in Italia per numero di gruppi. Un investigatore consulente citato da Panorama stima che l’incidenza di casi legati all’esoterismo in Sicilia sia superiore alla media nazionale, con un aumento che potrebbe toccare il 20% rispetto al resto d’Italia. Il fenomeno è diffuso sia nella Sicilia orientale che in quella occidentale, come confermato da Fra Mauro Billetta, esorcista della Diocesi di Palermo. Le tipologie di gruppi sono varie e spaziano dalle sette occultiste (che praticano magia e wicca) ai gruppi satanici (che si dividono in satanismo razionalista, acido e occultista), fino alle cosiddette psicosette e lobby di potere che operano con logiche settarie. Fra le città più coinvolte abbiamo Cefalù, culla storica del satanismo moderno. Qui sorgeva l’Abbazia di Thelema, fondata nei primi anni ’20 dal famoso occultista Aleister Crowley. La villa era un tempio per i suoi rituali di magia sessuale, che si dice includessero anche sacrifici di animali e l’uso di droghe. Questo legame storico rende Cefalù un punto di riferimento unico per la storia dell’occultismo in Italia”.
Qual è la situazione in altre città siciliane?
“Palermo e la sua provincia sono un epicentro di attività. Oltre ai boschi di Monte Pellegrino e alle chiese abbandonate, luoghi ideali per raduni segreti, si segnalano reclutamenti attivi via social da parte di sette. Il Gris (Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa) ha ricevuto dall’area palermitana numerose richieste di aiuto da famiglie coinvolte con guru e veggenti. Altavilla Milicia è salita alla ribalta della cronaca nazionale per la tragica strage familiare del Febbraio 2024, dove un uomo, supportato da una coppia di conoscenti, ha ucciso la moglie e i due figli in un delirante ‘rito’ per liberarli dal demonio. Pur essendo un caso di fanatismo religioso più che di satanismo organizzato, ha acceso i riflettori sul mondo oscuro delle sette e dei santoni nell’isola. Carini, in provincia di Palermo e Mussomeli, provincia di Caltanissetta, vengono citate in relazione a leggende e racconti legati all’occulto e a presunte presenze fantastiche, come fantasmi, che alimentano il turismo dei misteri. Sebbene non siano episodi di satanismo praticato, testimoniano il fertile terreno culturale dell’Isola per storie legate all’occulto. Messina viene definita da alcune fonti la ‘capitale delle sette sataniche in Sicilia’ per via delle numerose incursioni vandaliche e profanazioni. Un episodio emblematico è avvenuto nella parrocchia di Sant’Elena, al rione Annunziata, dove i vandali hanno lasciato la scritta ‘Hell to’ (“Vai all’inferno”). Anche il libro Cronache siciliane dell’occulto menziona profanazioni di tombe al Gran Camposanto di Messina”.
E Catania?
“La Città Etnea è un altro centro nevralgico. Monsignor Mario Torraca, esorcista dell’arcidiocesi, ha dichiarato che esistono ‘molte sette sataniche anche attorno a noi a Catania’, raccontando di casi di plagio di giovani avvenuti tramite i social network. Un luogo particolare è Villa Casalotto, una struttura abbandonata con una cappella che, secondo le lamentele dei residenti, sarebbe stata usata da sette per i loro macabri riti. Marsala, cittadina del Trapanese, è stata teatro di alcuni dei più gravi e inquietanti episodi di profanazione satanica in Sicilia. Uno di questi episodi fu la ‘Notte di Satana’ al cimitero: tra la fine di Ottobre e l’inizio di Novembre del 2003, il cimitero di Marsala fu devastato da un’ondata di vandalismi senza precedenti. In quella che la stampa definì la ‘notte di Satana’ vennero profanate oltre 70 tombe. Le statue degli angeli furono decapitate, le croci divelte e infrante, e le foto dei defunti strappate e gettate a terra. Su una tomba, i vandali lasciarono una scritta eloquente con una bomboletta spray: ‘Sex, Satan, Blood’ (Sesso, Satana, Sangue). L’episodio scosse profondamente la comunità locale. Un anno prima, nel 2002, un’altra ondata di profanazioni aveva colpito lo stesso cimitero. In quell’occasione, i vandali distrussero e gettarono a terra numerose statue, danneggiando circa 40 loculi. Questi atti furono subito ricondotti a sette sataniche, che si sospetta utilizzassero il cimitero per i loro riti notturni. Questi episodi sono stati documentati e analizzati all’interno del libro Cronache siciliane dell’occulto. Leggende, fantasmi, misteri e diavoli dell’isola di Giuseppe D’Angelo, che dedica spazio alle profanazioni nei cimiteri di tutta l’isola, incluso quello di Marsala”.
Anche ad Alcamo in quegli anni successe qualcosa.
“Sì. Alcamo è stata menzionata più volte in relazione a episodi di profanazione e a una presunta presenza di gruppi dediti all’occulto. Profanazioni al cimitero: nella notte tra il 31 Ottobre e il 1° Novembre del 2003, la stessa notte dei gravi fatti di Marsala, il cimitero di Alcamo subì atti di vandalismo. Furono danneggiate circa 10 tombe di famiglia, con statue di angeli decapitate e croci infrante. La coincidenza temporale e la similarità dei gesti fecero pensare a un’azione coordinata di più gruppi o di una stessa cellula operante nel Trapanese. Il fenomeno ad Alcamo non sembra essere relegato al passato. Nel Gennaio del 2020 una donna incappucciata è stata sorpresa nel cimitero di Alcamo mentre stava compiendo un rito. La donna, inginocchiata davanti a una tomba, è stata scoperta e allontanata. Pochi mesi dopo, nel Maggio dello stesso anno, alcuni vandali hanno preso di mira le cappelle del cimitero, rompendo lampade votive e danneggiando la struttura, lasciando immaginare l’opera di adepti di riti magici e satanici. Indagini della Polizia: La questura di Trapani, in un rapporto, ha indicato come i cimiteri di Alcamo e Marsala siano spesso nel mirino di questi gruppi, attratti dal forte simbolismo legato alla morte e dalla possibilità di agire indisturbati nelle ore notturne. Infine Castelvetrano”.
Ovvero?
“A Castelvetrano, il fenomeno del satanismo emerge principalmente attraverso due aspetti. Primo aspetto: segnalazioni pubbliche e allarmi sociali. La denuncia più esplicita e diretta arriva dal mondo religioso, con l’allarme di Fra Alfio nel 2014, che parlò apertamente di sette attive in città e del rischio per i giovani. Questo indica una preoccupazione radicata nella comunità. Secondo aspetto: vandalismi e profanazioni: Gli episodi di degrado e danneggiamento al cimitero, soprattutto quelli più recenti del 2025, sebbene non sempre classificati come ‘rituali’, contribuiscono a un clima di tensione e vengono percepiti come atti che violano la sacralità dei luoghi, in linea con quanto avviene in altri centri della provincia (come Marsala e Alcamo) dove simili gesti sono stati ricondotti a gruppi satanici”.








