Franco Calderone: “E’ evidente che Sud chiama Nord di Cateno De Luca, PD e Movimento 5 Stelle stanno provando a strumentalizzare la protesta degli agricoltori siciliani”

Il riferimento è alla manifestazione di domani a Palermo promossa da Sud Chiama Nord di Cateno De Luca alla quale aderisce il Movimento 5 Stelle, forza politica che ha affossato l’agricoltura italiana e, in particolare, l’agricoltura siciliana. Franco Calderone ha ragione

Ieri abbiamo criticato il sindacato Sifus Confali. Ci siamo chiesti come mai i vertici di questa organizzazione sindacale, che è sempre stata distante dalla politica politicante, invece di seguire gli agricoltori in lotta contro chi vuole affossare l’agricoltura hanno annunciato la partecipazione alla manifestazione di domani promossa da Sud chiama Nord di Cateno De Luca (nella foto sopra tratta da ilSicilia.it). Abbiamo scritto testualmente che il problema è politico: “Anche se alla manifestazione di Palermo non parteciperanno esponenti di PD e Movimento 5 Stelle si tratta comunque di due partiti alleati di Sud chiama Nord. Con PD e Movimento 5 Stelle non si tutela l’agricoltura ma si tutela l’attuale Unione europea”. A dare forza alle nostre tesi si è materializzata oggi una dichiarazione del coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle e vice presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Nuccio Di Paola. Che annuncia che il suo partito politico “sarà al fianco degli agricoltori alla mobilitazione indetta per la mattinata di Mercoledì 14 Febbraio in piazza Indipendenza a Palermo. “Da sempre il Movimento 5 Stelle – spiega Di Paola – lavora al fianco degli agricoltori per tutelare il loro lavoro ed il comparto. Si tratta di un settore assolutamente trainante della nostra economia e della nostra cultura”. Insieme a Di Paola e ai deputati del M5S Sicilia, saranno presenti anche i Sindaci siciliani del Movimento 5 Stelle. A questo punto manca solo la dichiarazione di partecipazione alla protesta di domani del PD siciliano e il quadro politico trasformista sarà al gran completo.

Cateno De Luca, PD e Movimento 5 Stelle vorrebbero ‘sbarellare’ l’attuale Governo siciliano di Renato Schifani con i voti di possibili ‘mercenari’ del centrodestra per andare ad elezioni regionali anticipate e vincere con la candidatura di De Luca presidente. Che ci ‘azzecca’ il Sifus Confali con questi soggetti?

Ieri abbiamo illustrato qual è il progetto politico di Sud chiama Nord di cateno De Luca, Movimento 5 Stelle e PD: far cadere l’attuale Governo regionale di Renato Schifani, con il tradimento dei soliti ‘mercenari’ del centrodestra, andare ad elezioni anticipate e vincere le elezioni con lo stesso De Luca candidato presidente, grazie ai voti degli stessi ‘mercenari’ del centrodestra pronti a cambiare casacca come hanno fatto nel 2009 con il Governo del ribaltone di Raffaele Lombardo. Quest’ultimo è ancora presente nel panorama politico siciliano (gli Autonomisti di Lombardo appoggiano la Giunta Schifani e sono rappresentati dall’assessore Roberto Di Mauro), così com’è presente Gianfranco Miccichè, che non vede l’ora di ‘vendicare’ l’onta di essere stato sbattuto fuori da tutto. Riusciranno gli ‘eroi’ del trasformismo politico siciliano nel loro intento? A nostro modesto avviso, no. Per due buoni motivi: perché dall’altra parte hanno capito tutto e hanno già preso le contromisure (gli ‘svolazzanti’ da Forza Italia e Lega ma, come si usa dire in Sicilia, unn’è santu chi sura) e perché i possibili ‘mercenari’, con la rivolta degli agricoltori in corso e con il voto che rischia di diventare ultra-liquido, non hanno la garanzia della rielezione. Commenta Franco Calderone (foto sopra), titolare di un’azienda agricola a Marineo, provincia di Palermo, tra i protagonisti della rivolta degli agricoltori in Sicilia: “E’ evidente che Sud chiama Nord di Cateno De Luca, PD e Movimento 5 Stelle stanno provando a strumentalizzare la protesta degli agricoltori siciliani. Non hanno dove andare, anche perché non hanno alcun collegamento con il mondo agricolo siciliano”. Quello che non capiamo è che cosa ci fanno i nostri vecchi amici del Sifus Confali con l’armata Brancaleone Sud chiama Nord-PD-Movimento 5 Stelle. Misteri…

I grillini siciliani che si spacciano per difensori dell’agricoltura della nostra Isola sono la barzelletta del momento

Ma la parte tragicomica di questa storia è rappresentata dai grillini che provano a spacciarsi per difensori dell’agricoltura siciliana. Purtroppo, per loro, gli agricoltori italiani in generale e gli agricoltori siciliani in particolare hanno la memoria lunga. Come dimenticare i fanghi riversati nei fondi agricoli con il Decreto Genova del 2018 avallato dal Movimento 5 Stelle appena entrato nel Governo italiano? Ricordiamo che i parlamentari grillini che cercarono di opporsi vennero buttati fuori dal Movimento. L’avete dimenticato, grillini siciliani? E che dire della battaglia per il grano duro di Sud e Sicilia? Appena entrati al Governo i grillini si sono dimenticati del Sud, della Sicilia, del grano duro e della CUN grano duro mai realmente entrata a pieno regime. Avete dimenticato pure questo, grillini siciliani? Lo scippo dei fondi FEASR a Sud e Sicilia, avvenuto nel 2021, beh, questo, egregi grillini siciliani non lo potete aver dimenticato, anche perché il Ministro delle Politiche agricole protagonista di questo scippo, Stefano Patuanelli, era un vostro compagno di partito che avete difeso. Ecco cosa scriveva I Nuovi Vespri nel Giugno del 2021 a proposito di questo vergognoso scippo a Sud e Sicilia:

Le dichiarazioni di Pino D’Angelo e Santo Bono nel 2021, quando denunciarono lo scippo a Sicilia e Sud di 7 miliardi di euro di risorse FEASR

“Le fameliche Regioni del Nord stanno cambiando le regole del gioco in materia di ripartizione dei fondi agricoli, ignorando le indicazioni dell’Unione europea. Sta passando il principio che si può modificare la ripartizione dei fondi agricoli del cosiddetto Secondo Pilastro senza mutare la ripartizione dei fondi del Primo Pilastro. Nella ripartizione dei fondi del Primo Pilastro, alle Regioni del Nord vanno, in media, da 800 a 2 mila euro per azienda; mentre alle Regioni del Sud e alla Sicilia vanno 250 euro. Questa sproporzione, frutto di condizioni storiche superate, viene lasciata immutata; mentre le Regioni del Nord vanno a ‘raschiare’ i fondi del Secondo Pilastro, scippando alle Regioni del Sud 2 miliardi di euro in sette anni. Lo ribadiamo: è un atto odioso contro il quale si dovrebbero ribellare tutti i parlamentari nazionali di Sud e Sicilia, i deputati del Parlamento siciliano e il Governo regionale della Sicilia”. Invece non si ribellò nessuno: Movimento 5 Stelle, PD, Forza Italia, Lega e Italia Viva appoggiarono questo scippo. I Nuovi Vespri riportava anche una dichiarazione di  Pino D’Angelo e Santo Bono, agricoltori, esponenti del Movimento Terra è Vita: “Abbiamo scritto a Giancarlo Cancellieri (tra i fondatori del Movimento 5 Stelle in Sicilia, oggi politicamente scomparso ndr). Il monellino ha cancellato il post. Birbantello, ci vediamo per le elezioni! Siamo impazienti di incontrarvi. Dottore Cancellieri, cosa pensa del piano di ripartizione dei fondi FEASR, proposto dal Ministro Patuanelli? Non crede che si stanno sottraendo Fondi alla Sicilia e al Sud, in favore delle Regioni del Nord? Ma la Sicilia e il Sud non hanno votato in massa il Movimento pentastellato? Gli agricoltori di Terra è Vita gradirebbero conoscere la sua opinione. In attesa, si ringrazia cordialmente”. Superfluo aggiunge che Cancelleri si guardò bene dal rispondere. Avete dimenticato anche questo, grillini siciliani? Onorevole Nuccio Di Paola, quindi lavorate “al fianco degli agricoltori per tutelare il loro lavoro ed il comparto”? Quindi nel 2021 vi siete presi una ‘pausa’? Veramente pensate che gli agricoltori siciliani non ricorderanno chi siete?

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