Giusto che la Corte dei Conti chieda alla Regione chiarezza sul Rendiconto 2020. Se è vero quanto scrive Ciro Lomonte sulle Entrate dei Comuni chi dovrebbe occuparsene?

Secondo il Segretario politico di Siciliani Liberi, i Comuni, nel redigere i Bilanci, gonfierebbero le Entrate. Se dovesse essere vero ci chiediamo e chiediamo: si può fare?

La Corte dei Conti per la Sicilia continua a pronunciarsi sui vecchi disavanzi della Regione siciliana trasformati in indebitamenti (per la cronaca, disavanzi e debiti sono cose diverse e non è una questione da nulla…). Sono fatti che riguardano amministrazioni regionali del passato i cui effetti dovrebbero essere pagati dall’attuale amministrazione regionale. Vista la solerzia che la Magistratura contabile verso la regione siciliana ci chiediamo cosa pensa della situazione finanziaria dei Comuni della nostra Isola, soprattutto per ciò che riguarda le Entrate iscritte nei Bilanci. Invitiamo i giudici della Corte dei Conti a leggere le considerazioni sui Bilanci dei Comuni di Ciro Lomonte, Segretario politico di Siciliani Liberi:

Ma davvero gli amministratori del Comune di Palermo pensano che i palermitani, quest’anno, possano pagare un sacco di soldi? E unni l’avissiru a pigghiari?

“Siciliani Liberi – scrive in un post il leader degli Indipendentisti siciliani – è l’unica forza politica in Italia a spiegare perché i Comuni siciliani ed italiani siano pressoché tutti senza un centesimo oltre ai soldi necessari al pagamento degli stipendi e – con grandi ritardi – delle bollette di energia elettrica e gas, nonostante in pochi abbiano dichiarato il dissesto. Ecco perché, come avviene e perché lo fanno. Palermo, Bilancio di ‘previsione’ 2024-2026. Multe per violazioni del Codice stradale: 96 milioni di euro nel 2024; 128,5 milioni nel 2025; altrettanti nel 2026 (https://www.blogsicilia.it/…/bilancio-di…/975284/). È esattamente lo stesso sistematico artificio contabile usato da tutti i Comuni per far votare e approvare il Bilancio al Consiglio comunale. Si sovrastimano di 10 o anche di 100 volte multe poste alla voce Entrate. Ed è fatto. Il Comune più indebitato di Italia dopo Roma, cioè Milano, ha messo in Bilancio entrate miliardarie per la vendita del patrimonio immobiliare. Poi, di fatto, non ha venduto né venderà un immobile. I palermitani – con un reddito pro capite medio di 19.400 euro – dovrebbero pagare 96 milioni quest’anno, e 130 i prossimi due. Il tutto mentre alla voce TARI (la tassa per l’immondizia ndr) dello stesso Bilancio di previsione i tecnici comunali della Ragioneria hanno inserito 124 milioni solo per il corrente anno (il 2024). Se andrà bene – ma solo se dovesse andar bene – i palermitani pagheranno 8-9 milioni di multe. Mentre l’ultimo dato relativo alla TARI ci dice che nel 2021 il 60% dei palermitani ha evaso la Tassa per l’immondizia con un mancato introito di 70 milioni (https://palermo.gds.it/…/tari-non-pagata-a-palermo…/). Da allora, nessun dato è stato più reso pubblico”.

Lomonte: ecco perché presidenti delle Regioni e Sindaci sono senza soldi

“Cosa significa tutto questo concretamente – scrive sempre Lomonte lo spiega Siciliani Liberi. Mentre le Entrate sono a dir poco incerte, le Uscite fino a poco tempo fa erano certissime. Col risultato che il Comune di Palermo – e ogni altro Comune italiano esclusi quelli del Trentino Alto Adige – cumulavano un debito enorme, che andava a cumularsi con quello pregresso. Cosa hanno fatto allora i tecnici del Tesoro a Roma? Visto che i Comuni sulle Entrate giocavano e sulle Uscite erano rapidi ed efficaci, hanno tagliato tutti i trasferimenti ‘statali’, ovvero quelli diretti dal Tesoro ai Comuni. Tranne quelli per gli stipendi. Risultato: il bravo assessore del Comune di Palermo, Salvatore ‘Totò’ Orlando, che vorrebbe rifare strade e marciapiedi di Palermo distrutti da oltre dieci anni di assenza di manutenzione con ‘i soldi degli accordi quadro’, in cassa non ha né avrà un centesimo per farlo. Ed è così per tutto: impianti sportivi, ville e giardini, manutenzione delle scuole e dei monumenti. I Bilanci degli Enti locali, in queste condizioni, sono inutili pezzi di carta. Ecco perché i Sindaci e i presidenti di Regione non hanno più nulla da fare: sono tutti senza soldi. Possono solo andare in giro per convegni o rilasciare prolisse interviste piene di ‘faremo’, ‘ci impegniamo’, ‘provvederemo’, ‘stiamo per’ e ‘fra poco andrà in gara’. Di fatto, e non per colpa loro, non possono fare più nulla”.

La domanda

Domanda ai giudici per la Corte dei Conti per la Sicilia: è vero quanto scrive Lomonte sulle Entrate dei Bilanci dei Comuni?

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