Gli uomini sono più fragili e più insicuri delle donne. L’educazione dovrebbe formare meno maschi e più uomini maturi ed equilibrati

Una riflessione sul rapporto tra uomini e donne dopo un incontro in un Liceo con gli studenti

di Enzo Guarnera

Foto tratta da 123RF

Alcune settimane prima che vi fosse l’omicidio della povera Giulia sono stato presso il Liceo Statale di Nicosia, in provincia di Enna. Nel mio intervento ho evidenziato i seguenti aspetti, che sintetizzo.

Viviamo in una società nella quale prevalgono l’individualismo e l’edonismo.

Siamo alla costante ricerca del successo e del profitto in tutti i campi della vita, e ciò determina una estenuante competizione con gli altri.

I rapporti con il nostro prossimo di norma sono strumentali e finalizzati all’utile: incontro tra ruoli non tra persone.

La ricerca del possesso crescente e spasmodico di beni è un atteggiamento che condiziona il nostro comportamento e le nostre scelte.

Tutto ciò ha dannose conseguenze sul piano affettivo. L’ incontro con il compagno e la compagna talora è morboso, tende a limitare la libertà dell’altra persona, e non accettiamo che possa decidere di lasciarci. Tale fenomeno è più evidente negli uomini, che appaiono più fragili e insicuri delle donne.

Grande è la responsabilità delle famiglie e dei genitori, spesso incapaci di educare ad una affettività e sessualità equilibrate e rispettose dell’altrui volontà. Anche perché, purtroppo, la testimonianza di vita degli stessi adulti talora è assolutamente diseducativa.

Anche la scuola ha le proprie responsabilità, in quanto non sempre interviene positivamente nel processo formativo.

Amare vuol dire tenerezza, rispetto, assoluta parità.

Il dibattito che è seguito, con domande e interventi, ha confermato un dato che già conoscevo: le ragazze, e più in generale le donne, sono più mature e sensibili dei ragazzi e degli uomini. Certamente vanno cambiati anche i valori di riferimento prevalenti del contesto sociale, ma prioritariamente va educato il sesso maschile, affinché vi siano sempre meno maschi e più uomini, maturi ed equilibrati. La strada è lunga, ma non ne vedo altra.


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