di Diego Fusaro
Sottomessi alla potenza illimitata della tecnica

Leggiamo sui principali quotidiani che un robot ha aggredito un ingegnere della Tesla e lo ha ferito. Siamo ormai davvero in una situazione per certi versi analoga a quella descritta da Matrix (nella foto sopra tratta da Wikipedia), la celebre pellicola del 1999 in cui si mostrava l’umanità ormai soggiogata dalle macchine. L’intelligenza artificiale sembra portare a compimento questo processo nefasto, naturalmente spacciato con squillo di tromba come progresso. In termini heideggeriani, si tratta del naturale compimento del processo dell’oblio dell’essere e della riduzione dell’ente a fondo disponibile per la volontà di potenza fine a se stessa: l’uomo che si crede signore del mondo diviene in realtà sottomesso come ogni altro ente alla potenza illimitata della Tecnica. In termini hegeliani, si tratta poi di una perfetta inversione di soggetto e oggetto: l’uomo, che si pensava a soggetto, diviene oggetto e il mondo tecnico, che era pensato come oggetto, si innalza ora al rango di soggetto autocratico che decide tutto e che all’occorrenza usa violenza contro gli umani. Lo scenario è decisamente distopico, con buona pace dei tarantolati della Tecnica.








