di Giulio Ambrosetti

Il silenzo dell’ormai ex ‘guru’ dell’immunologia americana, che si è appellato al Quinto Emendamento degli Stati Uniti d’America, è un po’ inquietante
Eh sì, il dottor Antony Fauci, ex ‘guru’ delle malattie infettive degli Stati Uniti d’America, in auduzione presso il Senato del suo Paese, ha deciso di non rispondere. Il significato di questa scelta lo illustra in modo magistrale Roy de Vita, medico, un uomo di scienza che non le manda a dire (qui Roy de Vita su Fauci). Fauci, nella sua lunga carriera, è comparso davanti al Parlamento americano circa 250 volte e ha sempre risposto. Ieri si è appellato al Quinto Emendamento degli Stati Uniti d’America. Ieri abbiamo assistito, in diretta in tutto il mondo, alla strategia del silenzio. Considerato che nei Paesi occidentali, in quegli anni, hanno eliminato cure contro il Covid per fare posto ai vaccini (clamoroso il caso dell’Idrossiclorochina che nel 2020 funzionava molto bene (qui un articolo) beh, il silenzio di Fauci diventa strano e, volendo, anche un po’ inquietante.
Quella che si è aperta ieri al Senato americano è la prima tappa di una battaglia legale e politica che si annucia lunga. Con probabili colpi di scena
Fauci è stato interpellato su svariati argomenti. Soprattutto dal senatore Josh Hawley. Ma si è sempre rifugiato dietro il quinto emendamento. La sua è una strategia processuale precisa. L’immunologo è stato graziato dall’ex presidente USA, il democratico Joe Biden il 20 Gennaio 2025. Il ‘perdono’ concesso a questo persogaggio lo mette al riparo per tutto il suo operato dal 2014 in avanti. Qualsiasi reato legato alla gestione della pandemia dovrebbe essere eliminato. Il condizionale è d’obbligo, perché quella che si è aperta ieri al Senato americano è solo la prima tappa di una battaglia legale che si annuncia dura, con probabili colpi di scena. E’ chiaro che adesso si passerà a setaccio tutta l’attività professionale ed economica di Fauci, compresi i premi che gli sono stati assegnati e i soldi che ha guadagnato. Non mancheranno le polemiche.
Ora ci divertiamo con i medici italiani sospesi: non li reintegreranno? Ce la vogliamo vedere tutta
Ribadiamo: siamo solo all’inizio di una battaglia legale e politica sulla gestione del Covid che definire controversa è poco. Tanti gli argomenti noti. Per esempio, la montagna di denaro – miliardi e miliardi di euro – incassati dalle multinazionali farmaceutiche che hanno prodotto un contestatissimo ‘vaccino’ oggi praticamente scmparso. Per appiopparlo a milioni di persone i Governi ‘democratici’, durante i due anni del Covid, sono stati costretti a ricattare i cittadini: chi si rifiutava veniva sospeso dal lavoro e dallo stipendio. Nemmeno i regimi fascisti sono arrivati a tanto. Insomma, i Democratici americani e i Governi europei che gli correvano dietro – Governo italiano dell’epoca in testa – non sono andati tanto per il sottile. Ancora oggi in Italia ci sono medici sospesi perché, legittimamente, si sono rifiutati di farsi inoculare il prodotto di una sperimentazione della quale non erano convinti. Ora, soprattutto dopo il silenzio di Fauci, sarà un bel problema per la politica italiana negare a questi medici il reintegro nel proprio posto di lavoro (qui un articolo). Ce la vogliamo vedere tutta. Anche se una soluzione la immaginiamo: li reintegreranno e faranno sparire la notizia…
L’accusa di oltraggio al Congresso e i soggetti un tempo vicini a Fauci, già incriminati, che potrebbero ‘cantare’
Tornando al ‘caso’ Fauci, la grazia concessa da Biden all’uomo della pandemia potrebbe diventare comunque un problema. E’ vero, Fauci non può essere incriminato i fatti legati alla gestione del Covid. Ma qualcuno in queste ore ha ricordato che senza rischio di incriminazione il Quinto Emendamento non si applica. Intanto il senatore Rand Paul ha già annunciato un provvedimento, sul quale dovrà pronunciarsi il Parlamento statunitense, per mettere sotto inchiesta Fauci per oltraggio al Congresso. Se questo provvedimento verrà approvato, per l’immunologo saranno problemi, perché la grazia concessagli da Biden non copre tale accusa. Lo scenario è complicato. Ci sono personaggi, che negli anni passati sono stati vicini a Fauci. Soggetti che sono già stati incriminati. La strategia portata avanti dai Repubblicani americani, molto critici sulla gestione del Covid da parte dei Democratici, punta a far ‘cantare’ gli ex collaboratori di Fauci oggi incriminati. Come ha scritto qualcuno, Fauci, benché figura di primo piano negli anni del Covid, non è un caso isolato. È un tassello. Il Parlamento americano vorrebbe arrivare al ‘mosaico’…








