di Giulio Ambrosetti

I ‘bordelli’ prossimi venturi tra America, Unione europea e altri Paesi del mondo
Se non fosse chiaro, Donald Trump ha messo all’angolo l’Iran, contrariamente a quello che blaterano i suoi avversari-nemici. Non c’è alcuna sconfitta del presidente americano. Semmai ad essere nei ‘casini’ sono gli iraniani, divisi in due forse addirittura in tre fazioni. Nell’ex Persia c’è chi vorrebbe firmare subito l’accordo con gli Stati Uniti per accuffare i fondi ‘congelati’ nei Paesi occidentali. Ma c’è una fazione iraniana che si oppone fermanente alla firma dell’accordo (qui un articolo). Questo, con molta probabilità, farà ritardare la firma dell’intesa tra USA e Iran. Si sarebbe dovuto firmare nel fine dell’attuale settimana, cioè entro oggi. Ora la firma è stata rinviata a domani, Lunedì 15 Giugno. Ma c’è chi dice che slitterà ancora. Chi si oppone all’accordo non vuole accettare il proseguimento degli attacchi di Israele in Libano e a Gaza (leggere sempre qui). Ma non firmare, per l’Iran, significa restare senza soldi. E qui ecco il ruolo ambiguo della Cina che, da quando gli americani hanno chiuso il Golfo, hanno finanziato l’Iran. In questa fase non si capisce se il Paese di Xi Jinping, d’accordo con la Russia di Vladimir Putin, non voglia più sostenere l’Iran, o se la Cina e la Russia non siano più nelle condizioni di continuare a finanziare l’Iran e debbano accettare le condizioni degli Stati Uniti. In attesa di capire cosa succederà l’amministrazione Trump ha messo in moto la macchina infernale degli scandali, nel proprio Paese e in Europa. Vediamo cosa sta succedendo.
Il rapporto dell’Intelligence statunitense su nuove possibili epidemie, se non di possibili pandemie
In queste ore è venuto fuori un micidiale rapporto dell’Intelligence nazionale americana (Dni). Tulsi Gabbard, che si è dimessa da questa struttura, prima di andare via sta lanciando quella che, a tutti gli effetti, è una ‘bomba’ politica che colpisce i Democratici americani, in testa la passata amministrazione di Joe Biden, e l’Unione europea. In base alle rivelazioni della Gabbard – che benché dimissionaria rimarrà in carica fino al 30 Giugno – le passate amministrazioni americane a guida Dem hanno finanziato 120 laboratori biologici in 30, forse in 40 Paesi del mondo. Non è chiaro se siano coinvolti anche Paesi europei. E’ una notizia terribile, se è vero che si tratta di laboratori biologici e depositi di armi biologiche dove si ‘allevano’ agenti patogeni responsabili di malattie che potrebbero causare epidemie, se non pandemie: antracite, virus Ebola, Sars e persino la peste. Guarda caso, oggi, in alcuni Paesi africani è venuta fuori una variante del virus Ebola che, se sottovalutata, potrebbe creare problemi nel mondo. Un caso?
Per ora è venuto fuori il ruolo dell’Ucraina. Si attendono rivelazioni su altri Paesi del mondo dove si ‘allevano’ microrganismi mortali. In queste ore mezzo mondo trema
L’ANSA, che riprende quanto scritto nel sito dell’Intelligene USA, scrive che nella lista ci sono laboratori in Ucraina “che potrebbero essere a rischio di compromissione a causa della guerra in corso”. Un laboratorio “ospitava probabilmente agenti patogeni pericolosi ed era vulnerabile alle minacce di attacchi o danni da parte della Russia”. L’articolo dell’ANSA è breve ma è importante, perché in poche righe condensa una notizia dirompente (qui per esteso l’articolo dell’ANSA). Nei prossimi giorni l’amministrazione Trump renderà noti i nomi dei Paesi dove sono state effettuate e, forse, dove continuano as essere effettuate queste sperimentazioni criminali: ed è questa notizia che sta facendo tremare le Cancellerie di mezzo mondo! Vedremo cosa succederà, supponiamo a breve.
Difficile, in questa storia, non vedere una sintonia fra Trump e Putin
Per approfondire questa incredibile storia dei laboratori biologici ci sarebbero anche gli articoli de Il Fatto Quotidiano e de la Repubblica ma è inutile allegarli, perché si possono leggere solo se si è abbonati a questi due quotidiani. Interessante anche l’articolo pubblicato da La Verità: ma anche in questo caso bisogna essere abbonati. Molto interessante l’articolo che a questi laboratori biologici dedica CONTROINFORMAZIONE, che invece è possibile approfondire sulla rete (lo potete leggere qui). Le rivelazioni della Gabbard chiamano in causa l’ex nume tutelare della sanità americana, Antony Fauci, che da questa storia esce malissimo. E ne esce male anche il figlio dell’ex presidente americano Biden, Hunter Biden, che con l’Ucraina organizzava grandi affari già ai tempi dell’amministrazione di Barack Obama. Ne esce bene invece la Russia di Vladimir Putin, che già prima del colpo di Stato americano in Ucraina, nel 2014, denunciava la presenza di questi laboratori. Difficile non vedere in questa storia una sintonia tra Trump e Putin. Storie terribili che annunciano bufere in America e anche in Europa. Ora si attendono le altre rivelazioni.
Verso una sorta di Tangentopoli europea? I celebri file-Covid ‘smarriti’ ritrovati dagli americani?
Con molta probabilità, è stata l’amministrazione Trump che ha fatto esplodere lo scandalo a nove zeri che coinvolge l’attuale Governo finto-socialista ma in realtà globalista di Pedro Sanchez in Spagna (qui un articolo). E lo scandalo che coinvolge l’attuale Governo tedesco di Friedrich Merz: si tratta, in questo caso, di una storia, sempre a nove zeri, che coinvolge l’Agenzia di sviluppo federale della Germania. con riferimento alla GIZ (Società per la Cooperazione Internazionale), l’Agenzia statale tedesca che, all’insegna dello ‘sviluppo’, ha speso nel 2025 quasi 4 miliardi di euro. Si vocifera anche di possibili rivelazioni americane sulla storia ancora a nove zeri degli acquisti di ‘vaccini’ anti-Covid da parte della Commissione europea. Il riferimento è ai file tra la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e i vertici di una multinazionale farmaceutica (qui un articolo) che sono stati smarriti. Una storia ‘insabbiata’ in Europa. L’attuale amministrazione americana avrebbe ‘ritrovato’ questi files? Non si capisce. Ora spuntano i laboratori di analisi mortali in 30, forse addirittura in 40 Paesi del mondo foraggiati dalle passate amministrazioni americane. E si parla anche di riciclaggio con il regime corrotto dell’Ucraina, con riferimento a chi ha appoggiato e appoggia ancora questo Paese nella guerra contro la Russia. Già dalla prossima settimana potrebbe cominciare la scoperta degli ‘altarini’ della corruzione in America, in Europa e in altri Paesi del mondo, in buona parte riconducibili al cosiddetto Occidente industrializzato. Con la regia americana. Come si dice dalle nostre parti, ovvero in Sicilia, minchia burdellu, picciotti…
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