Ma l’America di Trump non aveva perso la guerra nel Golfo? Non aveva vinto l’Iran? Ora si scopre che dallo Stretto di Hormuz passano tutte le navi. Xi Jinping tratta con Trump per salvare il regime iraniano?

di Giulio Ambrosetti

Gli USA non hanno sconfitto solo il regime iraniano: hanno sconfitto anche i circa 50 Paesi del mondo che aiutavano, direttamente e indirettamente, Teheran

Due giorni fa, il 19 Agosto, abbiamo pubblicato un articolo con una foto postata sulla rete dal presidente americano Donald Trump (qui l’articolo con la foto). Il capo della Casa Bianca Lunedì scorso ha annunciato al mondo che lo Stretto di Hormuz sarebbe passato sotto il controllo degli Stati Uniti. Le battute ironiche si sono sprecate. “Il solito sbruffone”, “Le solite follie di Trump”, “La disperazione di un perdente” e via continuando. Oggi, Venerdì 21 Agosto, non Trump ma tutto il mondo prende atto che dallo Stretto di Hormuz passano tutte le navi: navi petroliere, navi gasiere, navi commerciali. Senza pagare alcun pedaggio a Iran e all’Oman. Che è successo? Proviamo a illustrare la nostra tesi che, come spesso accade, è diversa da quella dei media globalisti.

L’annuncio americano della guerra globale con l’ausilio del sistema bancario ha fatto cambiare idea ai cinesi sull’Iran? Sembrerebbe proprio di sì

A denti stretti, i media globalisti ammettono che lo Stretto di Hormuz non è più controllato dall’Iran. E’ così? Sì e no. La nostra tesi è un po’ diversa. Proviamo a illustrarla. Due giorni fa, il 19 Agosto, abbiamo pubblicato un articolo con questo titolo: “Guerra in Iran e strategia globale del Segretario del Tesoro americano Scott Bessent: verso uno scontro economico, finanziario, commerciale e soprattutto bancario tra USA e Cina? Germania fuori dall’euro?” (qui l’articolo). In questo articolo abbiamo illustrato che, per la prima volta nella storia, una potenza mondiale – l’America – ha deciso di utilizzare una pesantissima stretta economica utilizzando il sistema bancario. Ebbene, da qualche giorno gli Stati Uniti d’America monitorano tutte le transazioni bancarie che toccano l’Iran. Qualunque Paese del mondo che intrattiene rapporti bancari con l’Iran non solo non può più esportare i propri beni in America, ma viene buttato fuori dall’area del dollaro americano.

Cina, India, Unione europea e via continuando non si possono permettere di perdere il mercato USA e di essere buttati fuori dall’area del dollaro americano

A caldo i vertici dell’Iran hanno affermato che l’America di Trump avrebbe fatto un altro buco nell’acqua. In queste ore i vertici dell’ex Persia sembra che abbiano cambiato opinione sulla strategia USA. I media globalisti, feroci avversari di Trump, raccontano che, addirittura!, gli iraniani vorrebbero accusare gli Stati Uniti d’America di crimini contro l’umanità! La cosa fa un po’ sorridere, considerato che questa bizzarra accusa arriva da un Paese che, appena qualche mese fa, ha ammazzato oltre 40 mila ragazzi colpevoli di dissentire dal regime teocratico che dal 1979 governa l’Iran. In ogni caso, un fatto è certo: la mossa elaborata dal presidente Trump e dal Segretario del Tesoro americano, Scott Bessent, si sta rivelando vincente. Fino a questo momento nessuno dei circa 50 Paesi del mondo – Cina, Russia, India e Unione europea, per citarne solo alcuni – ha intrattenuto rapporti bancari con l’Iran. E’ evidente che nessun Paese che intrattiene rapporti economici e commerciali con gli USA si può permettere non solo di non poter più esportare i propri beni in America ma, soprattutto, non si può permettere di essere messo fuori dall’area del dollaro americano. Come abbiamo scritto ieri, i 40 mila miliardi di dollari di debito americano sono la normalità e l’eventuale caduta del dollaro americano non conviene a nessuno, perché provocherebbe la fine di tutta l’economia occidentale e il tracollo dell’economia mondiale (qui un articolo).

Ora è Xi Jinping che tratta con Trump e Bessent per conto dell’Iran?

Arriviamo così alla sostanziale riapertura dello Stretto di Hormuz. O meglio, alla possibile spiegazione di quanto sta avvenendo nl Golfo. Non è da escludere che il Governo cinese abbia illustrato il ‘latino’ agli alleati iraniani. Ecco cosa il numero uno della Cina, Xi Jinping, potrebbe avere detto a vertici dell’Iran: fino ad ora vi abbiamo aiutato e se i 92 milioni di cittadini iraniani non sono rimasti senza aiuti, cibo in testa, lo dovete a noi. Ora è cambito tutto. Ci dispiace dirvi che la Cina non si può permettere di perdere il mercato americano, perché la nostra economia è imperniata sulle esportazioni. Non ci possiamo permettere di essere buttati fuori dall’area del dollaro americano sennò attumbuliamo. Detto questo, adesso le trattative con Trump, per vostro conto, le facciamo noi. Così lo Stretto di Hormuz è stato riaperto, non perché è sotto il controllo degli americani, ma perché i cinesi, con molta probabilità, stanno trattando con Trump e Bessent. Questa, almeno, è la nostra tesi. Suffragata, per citare un esempio, dal fatto che la Cina, causa blocco americano del Golfo, non ha più a disposizione petrolio iraniano (qui un articolo). E ha tutto l’interesse a intrattenere rapporti economici e commerciali con i Paesi del Golfo che l’Iran ha ripetutamente bombardato.

Ricordiamoci che gli americani puntano a smantellare il regime teocratico iraniano dal lontano 1979

Che succederà? E’ probabile che la Cina di Xi stia offendo agli americani il controllo dello Stretto di Hormuz, a patto che venga lasciato in piedi il regime iraniano teocratico degli ayatollah. Trump accetterà? Secondo noi, no. Perché l’obiettivo dell’America di Trump non è mai stato lo stop alle armi nucleari in mano iraniana a tutela di Islaele. L’obiettivo di Trump è sempre stato lo smantellamento del regime teocratico iraniano: e non crediamo che abbia cambiato idea, perché è dal lontano 1979 che gli americani puntano a liberare l’Iran dal regime degli ayatollah. Se andate su questo BLOB, sezioni “DAL MONDO” E “ECONOMIA E FINANZA” troverete tanti articoli nei quali c’è scritto che gli iraniani non avrebbero mai vinto la guerra nel Golfo. E che chi blaterava di sconfitta degli Stati Uniti d’America nel Golfo stava sbagliando tutto. L’ultimo l’abbiamo pubblicato lo scorso 13 Agosto. Il titolo dice tutto: “Ma quale ‘sconfitta’ dell’America di Trump nel Golfo! Lì sono iraniani e cinesi con il ‘culo a terra’. Quanto alle elezioni americane di Novembre saranno contrassegnate dalla bufera su Fauci & company…” (qui l’articolo). Se cercate bene troverete anche un articolo nel quale c’è scritto che la guerra nel Golfo sarebbe finita entro il 10 Settembre di quest’anno con la vittoria degli americani (c’è scritto anche che per questa data dovrebbe essere finita anche la guerra in Ucraina con la conquista del Donbas da parte dei russi: ma di questo non siamo più certi, perché il Paese di Vladimir Putin si è attardato troppo ad appoggiare l’Iran… Vedremo).


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