di Giulio Ambrosetti

Le trattative di pace nel Golfo non sono mai esistite
Notte di guerra nel Golfo. Gli americani hanno attaccato ad alzo zero l’Iran. Gli iraniani hanno risposto. C’è da rimanere stupiti? No. Per un motivo semplice: perché le trattative di pace tra l’America di Donald Trump e l’Iran degli ayatollah non ci sono mai state. L’abbiamo scritto una decina di giorni fa e lo ribadiamo oggi: gli americani si occupano dell’Iran, gli israeliani tengono sotto pressione Hamas a Gaza e Hezbollah in Libano. Il resto sono solo chiacchiere per fare andare sue e giù i mercati. Chi ironizza su Trump contando le volte che il presidente ha parlato di “accordo” non ha capito molto della strategia americana. Il capo della Casa Bianca non ha alcuna intenzione di trovare un accordo con l’Iran. E’ Trump che si prende gioco di chi pensa di prendersi gioco di lui. In questa guerra il presidente USA e il premier israeliano, Benjamin ‘Bibi’ Netanyahu, sono soli. E non hanno alcun interesse a calmierare i prezzi di petrolio e gas. Al contrario, debbono creare incertezza per mettere in difficoltà i propri avversari-nemici, ovvero l’Unione europea, il Canada e degli altri Paesi occidentali che, in combutta con l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) e altre pseudo organizzazioni finto-umanitarie, attaccano un giorno sì e l’altro pure l’attuale Governo americano e Israele. In questo scenario il prezzo del petrolio non è ancora schizzato a 200 dollari al barile perché in questa fase non conviene agli americani. Ma non è detto che non si materializzi: anzi.
L’ONU? Fino ad oggi ha solo creato problemi. Quando chiuderanno questo ‘carrozzone’ sarà sempre troppo tardi
Stiamo esagerando? Niente affatto. In queste ore il solito ONU sta programmando non si capisce bene che tipo di missione per verificare se Israele ha violato i diritti umani in Libano. Ci sbagliamo o non c’è traccia di una simile missione ONU dopo la strage di giovani israeliani del 7 Ottobre 2023? No, non ci sbagliamo. Né abbiamo notizie di missioni ONU in Iran, per verificare se, da quelle parti, sono stati violati i diritti umani. La verità è che l’ultima, disastrosa gestione ONU procede a senso unico contro l’America di Trump e contro Israele. Per tutta risposta, legittimamente, l’amministrazione americana ha messo ‘a dieta’ l’ONU. E ha fatto bene. Attenzione: con questo non vogliamo dire che l’alleanza fra Trump e Netanyahu è di ferro. Il personaggio Trump e il suo mondo Maga non nascono per difendere le ragioni della lobby ebraica mondiale che sta dietro Israele. Ma sono lo scenario internazionale e, soprattutto, i tanti avversari-nemici di Trump che, di fatto, hanno creato e cementato l’asse tra il presidente americano il il premier israeliano.
In questa fase storica gli obiettivi di Trump e Israele coincidono
Non è vero che, nel Golfo, gli obiettivi di Trump e Netanyahu divergono. Entrambi lavorano per smantellare l’attuale regime teocratico iraniano. Trump l’ha promesso ai ragazzi iraniani che qualche mese fa si sono ribellati agli attuali governanti del proprio Paese. E sta mantenendo gli impegni. Oltre 40 mila giovani iraniani sono stati trucidati. Questo può andare bene agli scribi e ai farisei di altri Paesi occidentali. Non è un caso che Trump abbia polemizzato con l’attuale Pontefice, Leone XIV che su l’Iran non è molto loquace. Del resto, come il suo predecessore Papa Francesco, l’attuale Pontefice difende a spada tratta l’immigrazione di massa voluta dal sistema globalista. In queste ore è in Spagna per celebrare i migranti. Detto questo, non ci vengano a dire che i globalisti difendono i diritti umani. Questa è una grandissima minchiata. I globalisti, per definizione, se ne fottono di tutti e si fanno solo i cazzi propri. Trump è contro il globalismo e contro l’immigrazione di massa. Punto.
La guerra che si è scatenata stanotte nel Golfo è stata annuciata dal capo della Casa Bianca
La guerra che stanotte gli americani hanno scatenato in Iran è stata annunciata da Trump. E’ stata annunciata quando il presidente USA ha raccontato di aver preso milioni di barili di petrolio all’Iran. Non ci stiamo inventando nulla. La notizia la leggiamo in un post di un canale Telegram: “Abbiamo preso milioni di barili di petrolio – ha detto Trump -. Ogni notte abbiamo tolto petrolio… L’altra notte, a tarda notte, abbiamo tolto 22 navi senza luci, perché non hanno radar, le abbiamo distrtutte completamente”. Sapete perché riprendiamo questa notizia? Perché a scriverla è un canale Telegram vicino alla Russia, che in questo momento non è in perfetta sintonia con l’America di Trump. I russi non hanno motivo di raccontare bugie. Se non altro perché il Paese di Vladimir Putin è alleato di ferro della Cina, che fino ad oggi ha difeso a spada tratta l’Iran.
Tutto dipende dalla Cina. Se le grandi potenze non troveranno un accordo i russi potrebbero cominciare a usare la mano pesante in Ucraina
Siamo arrivati al punto della questione. Gli Stati Uniti d’America hanno bloccato il Golfo e cingono d’assedio l’Iran. L’Iran è un grande Paese e sta resistendo, questo va riconosciuto. Ma resiste grazie all’aiuto della Cina. Senza i cinesi gli iraniani o sarebbero in grandissima difficoltà, o sarebbero già capitolati. Come abbiamo scritto, la strategia del presidente americano e del suo Segretario della Guerra, Pete Hegseth, si sta dimostrando corretta (qui un articolo). Adesso bisogna capire cosa farà la Cina di Xi Jinping. L’auspicio sarebbe una trattativa. Ma ormai non è semplice. Anche perché la Cina non è un Paese democratico. I cinesi non hanno interesse a introdurre la democrazia in Iran. Dall’altra parte Israele vuole che Hamas lasci Gaza e che Hezbollah lasci il Libano. Ma Hamas e Hezbollah sono protetti dall’Iran. Che è protetto dalla Cina. Se i cinesi non cambieranno registro il proseguimento della guerra è matematico. E la Russia? Se Putin resterà alleato della Cina, gli americani rafforzeranno l’Ucraina e i russi si ritroveranno le bombe in casa: cosa che sta già avvenendo. Certo, la Russia è una potenza militare mondiale e, fino ad ora, ha avuto pazienza con l’Ucraina e con la vacua e fatua Unione europea. E ha solo in minima parte utilizzato la propria, micidiale potenza di fuoco. Ma, come tutti sappiamo, la pazienza ha dei limiti…
Foto tratta da Wikipedia







