Se l’Unione europea volesse accogliere i migranti organizzerebbe voli aerei dall’Africa. In realtà c’è il mangia-mangia dei gruppi criminali che li imbarcano da Libia e Tunisia. Dove finiscono ‘sti soldi?

di Giulio Ambrosetti

Questo fiume di denaro resta tutto in Nord Africa o una parte arriva in Europa?

Se veramente si vogliono accogliere i migranti in Europa per integrarli (cosa vera solo in minima parte, perché i migranti che arrivano in Europa non si integrano affatto), l’Unione europea potrebbe organizzare i voli di migranti dall’Africa in tutt’e le capitali dei 27 Paesi Ue. Invece non lo fa, perché conviene a tutti che resti in piedi la tratta di migranti controllata da gruppi criminali che operano nel Nord Africa. E pazienza se ci sono imbarcazioni cariche di migranti che, nel tratto di mare che va dall’Africa all’isola di Lampedusa, colano a picco. Gli affari sono affari. Ci pensa l’informazione ‘intelligente’ e ben ‘nutrita’ a scaricare la responsabilità delle imbarcazioni piene di migranti che affondano nel Mediterraneo (che sono di più di quelle che godono degli onori delle cronache). Non mi dite che non avete mai sentito declamare con sussiego teatrale: “E noi dove eravamo?”. Di più: sarebbe interessante capire dove finisce il fiume di denaro incassato dai gruppi criminali che agiscono fra Libia e Tunisia facendo pagare ad ogni migrante che si imbarca una media di 5 mila euro. Il malloppo resta tutto in Africa? O una parte arriva in Europa? Bella domanda…

2015, quando alcuni Paesi europei sospesero gli accordi di Schengen. Come viene reperito il personale che opera nei centri migranti per minori?

La realtà è che i migranti sono stati accolti in massa solo dai Paesi europei ultra-globalisti: Spagna, Francia, Regno Unito, Italia e Germania. E sono stati accolti per abbassare i salari e ridurre i diritti di tutti i lavoratori. E per creare ‘greppie’ che fanno la fortuna di pochi. Un esempio: il personale che opera nei centri migranti per minori viene assunto per concorso pubblico o per chiamata diretta? Si tratta, lo ricordiamo, di denaro pubblico: fiumi di denro pubblico. A rigor di logica ci dovrebbero essere i concorsi pubblici. O no? Ma attenzione: già nel 2015 alcuni Paesi europei, con scuse varie, hanno sospeso gli accordi di Schengen. Si tratta di Germania, Austria, Francia, Svezia, Danimarca, Norvegia e Malta. E sapete perché? Perché in quegli anni l’Italia è stata invasa da migranti e gli altri Paesi europei non li volevano. Il caos-migranti che si registra oggi nel Centro-Nord Italia comincia nel 2015. Solo l’Italia in quegli anni firmò un accordo per accogliere migranti a tempesta in cambio di ‘flessibilità’ da parte dell’Unione europea. Altri Paesi europei, pur non avendo sospeso Schengen, hanno limitato l’accesso di migranti. E da allora che inizia il vero, grande caos-migranti in Italia.

Le verità è che il grande affare dei migranti lo pagano di diritto e di rovescio i cittadini italiani con tasse e imposte più elevate e con meno servizi

Per la cronaca, la cosiddetta ‘flessibilità’ non è altro che il ‘permesso’ che l’Unione europea ‘concede’ all’Italia per indebitarsi. Eh già, perché nella ‘Grande Unione europea dei popoli’ ci vuole il permesso dei vertici Ue (cioè della Germania) anche per indebitarsi. Con buona parte di questo fiume di soldi sono stati pagati i centri di accoglienza (e soprattutto chi guadagna con i centri di accoglienza dei migranti) e le varie organizzazioni religiose, politiche, sindacali, morali e via continuando che vivono e prosperano con il grande affare dei migranti. Questo indebitamento per foraggiare i gestori di tale fenomeno lo stanno pagando i cittadini italiani, se è vero che anche a causa di questa ‘flessibilità‘ oggi l’Italia paga circa 100 miliardi di euro all’anno di interessi sul debito pubblico. Soldi tolti dalle tasche degli italiani direttamente oppure con una riduzione dei servizi. Questi sono i fatti concreti. Le chiacchiere stanno a zero.

Foto Wikipedia

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