Continua la manifestazione di protesta degli allevatori siciliani e campani. Chiamati in causa il Governo Meloni e i parlamentari dei territori

Per ora sono due gli allevatori che da cinque giorni hanno iniziato lo sciopero della fame: Pasquale d’Agostino in Campania e Sebastiano Lombardo in Sicilia

Seguiamo con attenzione le manifestazioni di protesta degli allevatori siciliani e campani. Tema: la Brucellosi (BRC) e la Tubercolosi (TBC), due malattie che, stando a quanto raccontano gli agricoltori, i Governi nazionali hanno combattuto all’insegna della confusione. Per la cronaca, La Brucellosi colpisce i bovini, le bufale (molto presenti in Campania), gli ovini e i caprini, mentre la Tubercolosi colpisce i bovini, le bufale e, in minima parte, i caprini. La gestione di queste due malattie è stata gestita, nel corso degli anni, all’insegna della confusione. Da qui le proteste. In questa fase sono due gli allevatori che hanno iniziato lo sciopero della fame: “Pasquale D’Agostino (allevatore del Casertano) e Sebastiano Lombardo (allevatore siciliano) al loro quinto sciopero della fame – leggiamo nel comunicato – il primo presso la NCO di Casal di Principe, in provincia di Caserta, e il secondo presso la Sala Consigliare del Comune di San Teodoro, in provincia di Messina”. Gli allevatori hanno diffuso una lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, ed al Ministro della Salute, Orazio Schillaci.

Gli allevatori chiedono risposte dai parlamentari nazionali eletti nei propri territori

“A Casal di Principe in mattinata – prosegue il comunicato – si sono susseguiti incontri con diverse realtà associative del territorio e allevatori che sono venuti a esprimere la solidarietà e la vicinanza e, soprattutto ad informarsi sulle prossime iniziative della mobilitazione in corso. In molti hanno risposto all’appello in rete della Rete Interregionale ad inviare ai Parlamentari di riferimento e, in queste ore, stanno chiamando e girando ai parlamentari la lettera aperta indirizzata al Governo e la petizione su cui da domani sera prenderà materialmente il via dalla Sala Consigliare di San Teodoro in Sicilia con in collegamento i componenti del presidio da Casal di Principe. In Sicilia, oggi, Sebastiano Lombardo, nonostante le prime avvisaglie di stanchezza per il digiuno arrivato al quinto giorno, ha partecipato ad un presidio organizzato dalla Rete Regionale Siciliana del Movimento Salviamo l’Allevamento di Territorio nel comune di Capizzi (in provincia di Enna) durante  la Sagra del Tartufo e del Fungo Porcino fortemente partecipata. Qui, Lombardo , supportato da tanti attivisti della rete fra cui l’Avvocato Gabriella Regalbuto e Sebastiano Pruiti della direzione nazionale di Altragricoltura, ha avuto modo di incontrare molti allevatori, cittadini e rappresentanti istituzionali della zona in un gazebo attrezzato e montato nella Piazza centrale mentre dal Presidio si sviluppava il volantinaggio (che diffondiamo alla stampa e pubblichiamo nel sito) con cui si chiamavano i cittadini e gli allevatori Siciliani all’unità per sostenere l’impegno a difendere la terra, la cultura, l’allevamento dell’Isola ed a partecipare della  mobilitazione promossa dagli allevatori”.

La sensazione è che i protagonisti di questa protesta proveranno a coinvolgere il mondo dell’agricoltura e i cittadini

La sensazione è che la manifestazione nata dalla collaborazione tra allevatori siciliani e allevatori campani potrebbe allargarsi. “Il presidio (il primo di una serie prevista nei territori per i prossimi giorni) – si legge ancora nel comunicato – è anche servito per promuovere la partecipazione all’Assemblea che si terrà domani 23 Ottobre, alle 19,00, presso la Sala Consigliare del Comune di San Teodoro in cui, fra l’altro, prenderà formalmente forma la Rete Siciliana Salviamo l’Allevamento alla presenza di Sindaci, altre istituzioni, realtà sociali e sindacali che, come primo atto, discuterà come proseguire le iniziative per ottenere la nomina del Commissario Nazionale per la Brucellosi e la TBC con il mandato ad operare in tutte le Regioni in cui scandalosamente da decenni non si risolvono i problemi condannando gli allevatori e le comunità alla precarietà ed all’isolamento. Proprio da un Sindaco, simbolo dell’impegno antimafia e da sempre a fianco delle istanze degli allevatori, arriva un appello alla politica. Renato Natale, Sindaco di Casal di Principe, dopo aver sottolineato ancora una volta il sostegno alle istanze degli allevatori, si è rivolto direttamente ai parlamentari eletti che ‘in tanti sono venuti a trovare gli allevatori durante la campagna elettorale e che hanno preso impegni precise in cui in molti abbiamo sperato e crediamo. Noi non mettiamo in dubbio la buona fede degli eletti e tantomeno il loro impegno. Evidentemente se da mesi i provvedimenti attesi ancora non arrivano sarà perché ci sono forze capaci di influenzare le scelte del Governo. Ormai il re è nudo e il re non è quello di Napoli, in questo caso, ma sta a Roma. Se gli allevatori sono di nuovo dovuti tornare ad una forma di lotta estrema come quella dello sciopero della fame è ora arrivato il momento delle risposte”.

L’organizzazione del movimento: come seguire sulla rete l’evoluzione della protesta degli allevatori

Il testo completo dell’intervento del sindaco Natale verrà pubblicato domattina nel sito di Altragricoltura e diffuso alla stampa ma il video integrale, insieme alle immagini e le interviste sull’iniziativa di questa mattina a Capizzi, verranno diffuse questa sera, 22 Ottobre fra le 20.45 e le 21.15 dalla pagina https://facebook.com/altragricoltura durante la diretta giornaliera che tutte le sere Iafue Perlaterra (la web/radio-tv della Alleanza Sociale per la Sovranità Alimentare promossa da Altragricoltura) mette in onda per aggiornare il diario e i contenuti della mobilitazione in corso. La trasmissione serale può essere poi scaricata e rivista sempre a partire dalla mattina nelle pagine del sito di altragricoltura (https://altragricoltura.net). Questa sera, come tutte le sere, durante la trasmissione, Pasquale D’Agostino e Salvatore Lombardo faranno, fra l’altro, un aggiornamento sulla loro condizione di salute.

Foto tratta da radiortm.it

Un commento

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *