Elezioni: in Brasile vincerà Flavio Bolsonaro senza storia mentre in Israele vincerà la lobby ebraica mondiale che proseguirà la guerra contro l’Iran e potrebbe confermare Netanyahu

di Giulio Ambrosetti

Gli elettori di questi due Paesi andranno alle urne domani, Domenica 25 Ottobre I brasiliani), e Martedì 27 Ottobre (gli israeliani). Lascio perdere i sondaggi, ai quali non credo, e passo alle previsioni

In Brasile, a meno di colpi di scena, non ci dovrebbe essere partita: vincerà Flavio Bolsonaro, figlio dell’ex premier, Jair Bolsonaro. Quest’ultimo, a mio modesto avviso, ha vinto le precedenti elezioni ma gli hanno rubato la vittoria. Cosa normale quando i Democratici americani sono piedi piedi. Oggi i professionisti degli inquacchi elettorali (in realtà a Napoli c’è chi scrive e dice inguacchi: vabbé fa lo stesso, decidete voi come vi pare) sono fuori dalla Casa Bianca e in Brasile non ci dovrebbero essere ‘pastette’ elettorali. Flavio Bolsonato, al primo turno, ha preso più voti e ha conquistato più seggi di Lula. Replicherà e dovrebbe essere il nuovo presidente del Brasile. Vincerà Bolsonaro perché il suo avversario, il finto socialista Lula,è espressione del globalismo e la globalizzazione economica è ormai ai titoli di coda in tutto il mondo. Bolsonaro Junior vincerà perché il suo avversario Lula aveva promesso di bloccare la distruzione della foresta Amazzonica per fare posto agli allevamenti di animali e, da buon globalista, ha fatto l’esatto contrario. Lula perderà anche se ha tirato fuori la storia che i media lo hanno sfavorito. Dopo che verrà sconfitto potrebbe presentare ricorso, visto che la Magistratura brasiliana sta con lui. Se ci sarà un ricorso e le elezioni verranno annullate si tornerà al voto e vincerà di nuovo bolsonaro junior.

Le elezioni non cambieranno la linea politica israeliana in Medio Oriente

Apparentemente più complicato lo scenario nelle elezioni israeliane. Dove i soliti sondaggi danno per perdente il capo del Governo uscente, Benjamin ‘bibi’ Netaniahu. Se siete interessati ai partiti, ai nomi e al solito ambaradan potete cercare sulla rete: troverete decine. Io mi limoto a illustrare le mie previsioni. Dietro Netaniahu c’è la lobbi ebraica mondiale. Che ha desiso di chiudere la partita con l’Iran. Lobby ebraica mondiale e gli Stati Uniti d’America di Donald Trump vogliono la caduta del regime teocratico di Teheran, che è già economicamente in grandissima difficoltà. Da quando ha cominciato a scrivere, nel lontano 1978, non ho mai visto perdere una battaglia di qualunque tipo alla lobby ebraica mondiale. Ciò posto, mi sembra molto, ma molto difficile che la lobby ebraica, che tiene in piedi Israele, perda l’occasione per porre fine al regime iraniano. Anche perché tutto il mondo islamico sunnita, che è maggioritario, non vuole più la guerra contro Israele. Gli unici che vogliono l’eliminazione di Israele sono gli sciiti iraniani. E non vinceranno. L’uccisione, in queste ore, di due militari israeliani e la reazione del Governo di Netanyahu in Cisgiordania rafforza la posizione dello stesso Netanyahu. Morale: le elezioni le vincerà la lobby ebraica mondiale che proseguirà la guerra contro l’Iran e potrebbe anche confermare lo stesso Netanyahu.

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