Finalmente una protesta popolare contro il taglio degli alberi a Palermo. Speriamo che i cittadini non si facciano strumentalizzare dalla politica. Gli effetti nefasti della mancanza di verde nelle città

di Giulio Ambrosetti

Attenzione ai politici del capoluogo siciliano che vanno tenuti lontani da chi si batte per salvare l’ambiente

Monta a Palermo la protesta contro il taglio degli alberi. Protesta legittima, efficace e con proposte assolutamente condivisibili (qui un video).Mi auguro che i cittadini non si facciano strumentalizzare dalla politica. Anzi, li invito a stare lontano dai politici cittadini di centrodestra e di centrosinistra. Perché questi due schieramenti politici sono quelli che vogliono realizzare altre sei-sette linee di Tram abbattando alberi a più non posso. Per intenderci, vogliono abbattere oltre 200 alberi di Ficus in via Ernesto Basile. E poi altri alberi ancora. State lontani da questi politici, perché non sono credibili. Organizzatevi senza farvi strumentalizzare. La politica di Palermo va tenuta lontana da chi si batte per salvare l’ambiente. Alla politica del capoluogo siciliano dell’ambiente e degli alberi della città non gliene può fregare di meno. Ve lo dice una persona che queste battaglie le ha condotte quando in città eravamo in pochi ad occuparci di tale dramma. Sì, dramma, perché il taglio degli alberi nelle città è un dramma. Nel 2018, su I Nuovi Vespri, ho pubblicato un articolo dal titolo: “Continua la ‘distruzione programmata’ degli alberi di Palermo? Cosa c’è sotto?” (qui l’articolo). Nel 2019, sempre su I Nuovi Vespri, denunciavamo il taglio degli alberi in Italia (qui l’articolo). Sempre nel 2019 ho pubblicato un’inchiesta con una domanda: “In mezzo mondo abbattono gli alberi perché intralcerebbero il wireless del 5G?” (qui l’inchiesta). Sempre nel 2019 ho pubblicato un articolo lanciando un altro interrogativo: “Legna ‘fuorilegge’ nelle pizzerie e alberi tagliati nelle città: dietro c’è il business di forni elettrici e biomasse?” (qui l’articolo).

Il Tram a Palermo ha prodotto elettrosmog a tempesta, gas di scarico delle auto incolonnate proprio per fare posto al Tram e aumento delle temperature che in Estate rendono la città invivibile

Non ho mai perso di vista questo problema. Ho invece perso di vista un amico con il quale, negli anni passati, abbiamo cercato di salvare gli alberi. Questo avveniva quando al governo della città c’era il centrosinistra. Oggi c’è il centrodestra. Ebbene, il disinteresse verso gli alberi della città è lo stesso. I politici di Palermo sono solo interessati agli appalti. Per questa gente gli alberi e la tutela dell’ambiente sono solo incidenti si percorso. Non so più quanti articoli ho scritto. Uno degli ultimi risale al Marzo di quest’anno, quando ho provato a raccontare gli effetti nefasti delle linee di Tram realizzate a Palermo nel tratto che va da Borgo Nuovo alla Stazione Notarbartolo. In questo tratto, per la cronaca, hanno abbattuto centinaia e centinaia di alberi. Ecco un passo del mio articolo: “L’emblema di questa ‘genialata’ è il tratto di strada che va da Borgo Nuovo fino alla Stazione Notabartolo, passando per la rotonda della Circonvallazione. Il Tram che passa da questo lungo tratto di strada cittadina produce elettrosmog, gas di scarico delle auto e, in Estate, in quasi totale assenza di alberi, temperature che, dalle 10,00 alle 18,00, ‘viaggiano’ tra 35 e 40 gradi, con punte di 45-50 gradi nelle giornate di vento di Scirocco o, in generale, particolarmente calde”. 

Opporsi con tutte le forze alle nuove linee di Tram. Interviste e approfondimenti del 2019 e del 2021

Non è vero che il Tram è un mezzo di trasporto sostenibile. E’ l’esatto contrario. Il Tram a Palermo ha prodotto elettrosmog a tempesta, gas di scarico delle auto incolonnate proprio per fare posto al Tram e aumento delle temperature che in Estate rendono la città invivibile. Bisogna opporsi con tutte le forze alla realizzazione delle nuove linee di Tram che servono solo a chi le deve realizzare distruggendo centinaia di alberi per finire di desertificare la città. Ricordatevi che sul Tram al Comune di Palermo ne hanno combinato di tutti i colori. Se non ci credete leggetevi questa intervista pubblicata da I Nuovi Vespri all’allora coordinatore dei Verdi siciliani, Carmelo Sardegna, che risale all’Aprile del 2019: “Il Tram di Palermo? Serve solo alla città-bene, ignora le periferie e distrugge la città”. Poi un articolo sempre de I Nuovi Vespri che risale dell’Ottobre del 2019 (qui l’articolo). E anche questo articolo del 2021 (qui l’articolo).

Con la spesa dei fondi del Pnrr sono aumentati gli abbattimenti degli alberi nelle città? Sembrerebbe di sì

Aggiungo oggi alcuni elementi da non trascurare legati al rapporto tra ambiente e fondi europei del Pnrr destinati ai Comuni. Guarda caso, in tante città del nostro Paese il taglio degli alberi è aumentato notevolmente con la spesa dei fondi del Pnrr. Questo BLOG ha dedicato tanti articoli alla spesa, vera o presunta, del fondi del Pnrr in Italia. Raccontando i tanti casi in cui tali fondi sono arrivati solo in minima parte, o non sono mai arrivati (qui il nostro articolo con tanti interessanti allegati). Nei giorni scorsi un mio amico che si occupa di contabilità pubblica mi ha detto: “Dovresti appurare qual è stato il tasso di spesa dei fondi del Pnrr nei Comuni per ciò che riguarda l’ambiente”. Il dubbio del mio amico è che tali fondi possano essere stati spesi da società controllate dagli stessi Comuni per trasformare ‘magicamente’ queste risorse finanziaria in fondi comunali. La scelta ‘tecnica’ sarebbe stata il taglio degli alberi. Tale opzione, in molti casi, è motivata dalla pericolosità degli alberi, che il vento può fare cadere sulle auto o sulle teste delle persone. Basta affermare che gli alberi sono malati e possono cadere dove capita con un colpo di vento e, oplà!, il gioco è fatto. Da qui il taglio degli alberi. Così facendo avrebbero risparmiato un sacco di soldi. Perché il taglio degli alberi costa molto meno di un intervento di tutela dell’ambiente. Morale: i fondi del Pnrr ‘risparmiati’ sarebbero stati trasformati in fondi comunali da spendere per altre finalità. Ribadisco: la mia non è una verità ma un dubbio che andrebbe approfondito. Così come andrebbe approfondito, in questa storia, il ruolo delle centrali che producono energia con le biomasse. Così come andrebbe approfondito in generale lo smaltimento dei residui verdi e del legno.

Un post della pagina Facebook Klima e Scienza che illustra perché nelle città in Estate sentiamo più caldo

E’ interessante un post che leggiamo sulla pagina Facebook Klima e Scienza nel quale si illustra perché, oggi, in tante città, con l’arrivo dell’Estate, il caldo diventa impossibile. E’ quello che in questi giorni stanno vivendo tante città italiane, dove il caldo viene moltiplicato proprio per la carenza di alberi.

“PERCHÉ NELLE CITTÀ SENTIAMO PIU CALDO OGGI :

☀️EFFETTO ISOLA DI CALORE URBANO : Alle cause astronomiche si sommano le ondate di calore più intense legate , per chi vive in città, al FENOMENO dell’ ISOLA di CALORE URBANA (che intrappola il calore tra asfalto e cemento).

☀️☀️CHE COSA È L’ISOLA DI CALORE URBANO?

☀️L’effetto isola di calore urbana è un fenomeno per cui le città registrano temperature significativamente più elevate (da 2°C a 10°C in più) rispetto alle aree rurali circostanti.

☀️Questo avviene perché cemento e asfalto assorbono il calore solare e le attività umane lo intrappolano.

☀️☀️Le CAUSE PRINCIPALI I MATERIALI EDILI:

☀️Asfalto e cemento hanno un’alta capacità di accumulare calore e trattenerlo a lungo così come le mura ed i tetti delle abitazioni .

🌲🌲Mancanza di vegetazione:

🌲La scarsità di alberi e piante impedisce il naturale raffreddamento tramite l’evapotraspirazione.

☀️Geometria urbana :

I ” CANYON URBANI”, creati dagli edifici alti, ostacolano il flusso del vento e la dispersione termica

☀️ATTIVITÀ ANTROPICHE :

Il calore disperso da CONDIZIONATORI, POMPE DI CALORE, PANNELLI FOTOVOLTAICI, VEICOLI e INDUSTRIE aumenta ulteriormente la temperatura locale.

☀️☀️ LE CONSEGUENZE DEL DISAGIO TERMICO e SALUTE:

☀️Aumenta lo STRESS da caldo, con un impatto diretto su ANZIANI e PERSONE con problemi respiratori o cardiovascolari.

☀️☀️ CONSUMI ENERGETICI :

☀️L’ Aumento delle TEMPERATURE fa impennare l’uso dei CONDIZIONATORI e delle POMPE di CALORE , che a loro volta immettono ulteriore calore all’esterno.( 80 gradi circa )

☀️ INQUINAMENTO:

Il CALORE favorisce le reazioni fotochimiche che generano smog e ozono a livello del suolo.

🌲🌲Le Soluzioni Adottate :

Le amministrazioni locali e gli urbanisti possono combattere questa criticità tramite:

🌲Infrastrutture verdi:

🌲Implementazione di parchi, giardini verticali e tetti verdi per aumentare l’ombreggiamento e l’umidità.

🌲Riflettanza delle superfici (Cool Roofs):

🌲Uso di materiali chiari e vernici riflettenti per tetti e pavimentazioni, capaci di respingere la radiazione solare.

🌲De-impermeabilizzazione del suolo:

🌲 Sostituzione dell’asfalto con superfici drenanti e permeabili.

☀️☀️ POI uscendo dalla Città abbiamo un crollo delle temperature dovute alla ampia Presenza di zone verdi sia boschive sia agricole

NON COMPRENDIAMO PERCHÉ CERTI SINDACI NEGLI ULTIMI ANNI STANNO RADENDO TOTALMENTE AL SUOLO TUTTO IL PATRIMONIO VERDE DELLE LORO CITTÀ, CHE AMMINISTRANO, CONTRIBUENDO POI AD INCREMENTARE L’EFFETTO ISOLA DI CALORE URBANO”.

Mi auguro che la battaglia intrapresa dai cittadini per salvare gli alberi di Palermo, o meglio, quello che resta degli alberi di Palermo vada avanti bloccando i lavori del nuovo Tram.

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