
Non è solo sparita una parte importante di questi fondi, ma sono anche scomparsi una parte dei fondi europei e una parte delle risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione
Come si può affermare che la Sicilia è indietro nella spesa dei fondi Pnrr? Certo, i dati ufficiali raccontano che circa 8 interventi su 10 non sono conclusi e restano da spendere ancora oltre 4 miliardi di euro. Con tassi di avanzamento lavori fermi in media attorno al 20-30%. Se andate su The Hour Sicilia – sezione ECONOMIA E FINANZA – troverete decine e decine di articoli pubblicati nell’arco di circa tre anni. Sono articoli in parte firmati da Ciro Lomonte, in parte che riprendono dichiarazioni dello stasso Ciro Lomonte nei quali si dimostra che un’alta percentuale del fondi del Pnrr non è mai arrivata. Il problema non riguarda solo la Sicilia ma tutta l’Italia. In questi articoli si riprendono articoli pubblicati da quotidiani nazionali e locali dove si denuncia l’assenza della maggioranza dei fondi Pnrr. Negli articoli dell’ultimo anno e mezzo si denuncia anche l’assenza di una parte importante dei fondi europei e delle risorse del Fondo di sviluppo e coesione. Assistiamo, insomma, a una srta di gioco delle tre carte da parte dell’Unione europea e dei Governi dei Paesi dove questi soldi sono spariti…
Dove sono finiti questi miliardi di euro? Indovina indovinello…
L’aspetto sconcertante è l’atteggiamento degli amministratori pubblici italiani che, pur di tutelare l’Unione europea, tacciono sull’assenza di questi fondi e si assumono la responsabilità dei fondi non spesi, facendo credere che si sia trattato di ritardi da ascrivere alle stesse pubbliche amministrazioni locali. Lomonte sostiene che i fondi mancanti del Psrr, dei fondi europei e le risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione siano stati utilizzati per Cassa integrazione e benefit vari. In parte è così. Ma a mio parere una parte di questi soldi potrebbe essere stata utilizzata anche per pagare gli interessi sul debito pubblico (l’Italia paga ogni anno circa 100 miliardi di interessi sul debito pubblico che supera di poco i 3 mila miliardi di euro e che aumenta ogni anno non si capisce bene perché, dal momento che l’Italia è alla ‘canna del gas’) e per foraggiare l’Ucraina.
Qui di seguito alcuni articoli nei quali si dimostra l’assenza di questni fondi:








