Pam Bondi ‘silurata’? E se invece fosse la solita sceneggiata di Trump, magari l’inizio dei ‘giochi di fuoco’ su pedofili e satanisti degli ‘Epstein files’ in vista delle elezioni a medio termine di Novembre?

di Giulio Ambrosetti

L’avete capito che fino ad ora, sull’archivio di Jeffrey Epstein, l’attuale Governo americano ha scherzato? I veri nomi dei protagonisti del satanismo debbono ancora venire fuori

Magari mi sbaglio ma ho l’impressione che il ‘siluramento’ di Pam Bondi (foto sopra tratta da Il Fatto Quotidiano), procuratrice generale degli Stati Uniti d’America (che sarebbe l’equivalente del Ministro della Giustizia nei Paesi europei) non sia altro che una sceneggiata-concordata tra il presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump e la stessa Bondi. Se è come penso, ebbene, stiamo per assistere a un colpo di acceleratore nella vicenda dei cosiddetti Epstein Files. Provo a illustrare il mio pensiero.

Fino ad oggi solo piccole ‘punture’

Fino ad ora l’amministrazione Trump ha assecondato il ‘racconto’ ufficiale delle avventure di Jeffrey Epstein, con qualche piccola ‘puntura’: lì il coinvolgimento di un principe, là la presenza di un alto diplomatico, qualche politico europeo e una ‘pennellata’ sui Clinton. Piccole ‘punture’ ma nulla di serio sul vero argomento: il satanismo (qui un articolo). Come ricordo spesso, per oltre trent’anni l’archivio di Epstein è stato nelle mani dei Democratici americani che non hanno pubblicato nulla (qui un articolo). Ed è anche logico perché questa vicenda tocca alcuni di loro. Non tutti, per carità, solo una minoranza. E tocca personaggi ‘progressisti’ europei. Già qualcosa è venuta fuori. Ma, come accennato, Pam Bondi ha assecondato il caos: tre, quattro, sei, dieci milioni di file tra fotografie, video, lettere, e-mail. Tutto da copione. Ma… Ma c’è chi ha nelle mani il materiale ‘giusto’: oltre all’amministrazione Trump, ci sono i russi (qui un articolo con una dichiarazione del Ministro degli Esteri Sergej Lavrov) e i cinesi: addirittura questi ultimi già tre anni fa sapevano tutto (qui un articolo).

La Bondi ha recitato bene la sua parte. Ora si passa all’azione

Come abbiamo raccontato, in America i documenti non possono essere fatti sparire. Perché finiscono negli archivi di Agenzie che sono indipendenti dal Governo e dal Parlamento degli Stati Uniti d’America. Questo spiega perché chi è coinvolto nel mondo di Epstein ha hatto in modo che venissero fuori milioni e milioni di files. Con l’obiettivo di creare confusione. Ma è tutto inutile. Pam Bondi ha assecondato questo caos. Ma adesso è arrivato il momento di fare venire fuori le ‘carte’ che contano: foto e video. La Bondi ha recitato bene la sua parte. Ora si passa all’azione. Ma non con le foto e i video di fine anni ’90 del secolo passato dove si vede un giovane Trump che si accompagna ad Epstein. L’informazione-spazzatura globalista ha cercato in tutti i modi di coinvolgere Trump nelle avventure di Epstein. In realtà, Trump, a partire dal 2005, ha rotto con Epstein. Che, lo ricordiamo, viene arrestato nel 2019 proprio mentre Trump ricopre la carica di presidente degli Stati Uniti d’America (era al suo primo mandato). Epstein morirà in carcere quattro giorni dopo il suo arresto. Anche se c’è chi dice che non sia morto e sia riuscito a fuggire (qui un articolo).

Verso le elezioni di medio termine (Midterm Elections)

Ora siamo già ad Aprile. Tra sei mesi circa, in America, si voterà per le elezioni di medio termine per il rinnovo del Congresso (Midterm Elections). E’ il momento di cominciare i ‘giochi di artificio’ facendo venire fuori le storie ‘pesanti’ tra pedofilia e, soprattutto, satanismo. Se il nostro ragionamento fila, beh, abbiamo brutte notizie per i nostri amici che ‘leccano il culo’ dei progressisti, magari per mestiere (per “tirare quattro paghe per il lesso”). Sì, se è come penso siamo alla vigilia di rivelazioni assai pesanti che investiranno soprattutto il mondo politico ‘progressista’, perché è in questo ambito che operava Epstein fra pedofilia e satanismo. Sto prendendo un abbaglio? Vedremo.

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